Manca solamente un episodio alla conclusione di Game of Thrones, ora che nelle scorse ore è andato in onda il quinto dell'ottava stagione. Ancora una volta, diamo un'occhiata ai dettagli della sigla iniziale e scopriamo cosa ci suggeriscono in merito ai contenuti dell'episodio.
La sigla di Game of Thrones 8x05
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L'elemento di rottura che avevamo visto anche nei precedenti appuntamenti si conferma per il quinto: sebbene la sigla sia sempre stata caratterizzata dalla presenza delle ambientazioni chiave dell'episodio, si apre nello stesso identico modo di sempre. Ci troviamo sulla Barriera violata, visitiamo Ultimo Focolare, entriamo entro le mura di Grande Inverno, sulla scia di ghiaccio interrotta del Re della Notte: nessuno di questi scenari fa parte dell'episodio 8x05.
L'assenza di Roccia del Drago
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Come nell'episodio 8x04, c'è uno scenario chiave dell'episodio che non viene invece mostrato: si tratta di Roccia del Drago, casa e fortezza di Daenerys a Westeros, dove l'episodio si apre con delle scene di grande importanza. Lord Varys accoglie Jon Snow cercando di fargli accettare il trono, Daenerys apprende del tradimento del Ragno Tessitore per bocca di Tyrion e, infine, decide di condannare a morte il consigliere che cercava di deporla ancora prima che sedesse sul trono. Qui, inoltre, avviene anche il confronto tra Daenerys e Jon, che le assicura la sua fedeltà.Anche nel precedente episodio, lo scenario era stato escluso dai viaggi a volo di drago della sigla, che ha continuato coerentemente a concentrarsi solo su Grande Inverno ed Approdo del Re, a differenza di quanto accadeva nelle stagioni precedenti.
Il dettaglio dei draghi
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Oltre che l'esplorazione degli scenari chiave, la sigla di Game of Thrones 8x05 mostra, ancora una volta, degli intervalli con delle immagini di finimenti istoriati: lo stacco tra Grande Inverno e Approdo del Re è scandito da un uomo con un leone (Lannister) che tiene la testa mozzata di un lupo (Stark) ma, più di ogni altra cosa, la prima e l'ultima immagine della sigla sono quelle di due draghi in volo — anche se ora Drogon è l'unico superstite.Se, però, per il quarto episodio il dettaglio di uno dei due draghi che sputa fuoco, in apertura alla sigla, veniva mostrato brevemente, questa volta la regia ci indugia per qualche secondo di più, dicendoci, fin da subito, che sarà come i Targaryen comandano nel loro vessillo: fuoco e fiamme.Scopriremo come andranno a concludersi le vicende di Westeros quando, lunedì 20 maggio alle ore 3.00 italiane, andrà in onda l'episodio finale di Game of Thrones, in contemporanea con gli USA su Sky Atlantic e Now TV.
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