Una notizia che sta destando parecchio scalpore in questi giorni è la decisione, da parte di Microsoft, di aprire Xbox One alla possibilità di gioco cross-platform con altre piattaforme multigiocatore.
L'annuncio ufficiale della casa di Redmond recitava:
In aggiunta al supporto nativo tra Xbox One e i giochi su Windows 10 che utilizzano Xbox Live, stiamo permettendo anche agli sviluppatori di supportare il gioco cross-network. Questo significa che i giocatori su Xbox One e Windows 10 che utilizzando Xbox Live potranno giocare con utenti su network multigiocatore online diversi, inclusi altri network PC e altre console.
Le parole di Microsoft suonano quasi come un ramoscello d'ulivo, teso principalmente a Sony e PS4 (ma anche a Valve e Steam), che potrebbe rappresentare una collaborazione senza precedenti fra rivali storici.
Se la cosa dovesse andare in porto, permetterebbe agli utenti di Xbox One, PS4 e Steam di giocare insieme nei titoli che decideranno di implementare tale feature.
Il primo gioco a sfruttare questa possibilità sarà Rocket League, che a onor del vero su PS4 offre già da un pezzo la possibilità di giocare tramite matchmaking con gli utenti Steam.
All'inizio il cross-platform sarà ovviamente limitato a Xbox One e Windows 10 tramite Xbox Live, attendendo aggiornamenti da eventuali terze parti.
Nel frattempo, da Sony è arrivata fresca fresca una risposta quantomeno sibillina:
PlayStation supporta il gioco cross-platfrom con PC su vari titoli, a partire da Final Fantasy 11 su PS2 e PC, uscito nel 2002. Saremmo felici di fare una chiacchierata con qualunque publisher o sviluppatore che fosse interessato al gioco cross-platform.
Insomma, "Ci stiamo pensando" sembra voler dire Sony senza sbilanciarsi oltre, lasciando così aperta una possibilità d'accordo che potrebbe segnare una svolta epocale per i videogiocatori di tutto il mondo e per la stessa industria videoludica.
In attesa di ulteriori sviluppi, noi rimaniamo con i controller incrociati.
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