Netflix ha rilasciato una nuova mappa interattiva per The Witcher per chiarire qualsiasi incertezza sugli eventi dello spettacolo.
Le 3 linee temporali presenti nell'universo della serie TV rendono infatti la visione molto confusa e ostica, soprattutto per chi non ha letto i libri da cui la serie è tratta (anche se le differenze sono molte). Inoltre, nella prima stagione di The Witcher, manca la spiegazione di alcuni elementi fondanti dell'universo dello strigo che la serie da per assodato ma che molti spettatori, che non sono passati dai libri, non conoscono.
La sequenza temporale creata da Netflix da voce al Continente, il mondo in cui avvengono le vicende di The Witcher, tramite una linea temporale pensata per includere tutti i principali attori della serie. La mappa che accompagna la sequenza temporale, inoltre, consente agli spettatori di tenere traccia del luogo esatto in cui sono svolti gli eventi, andando a limare proprio quella "sensazione di spaesamento" che si prova guardando gli 8 episodi della prima stagione.
La mappa con la sequenza temporale in questione è disponibile sul sito apposito creato per la serie e che è stato twittato con un video di presentazione sul profilo ufficiale di The Witcher:
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La linea temporale mostra eventi fondanti per la saga, come la Congiunzione delle Sfere che ha causato la fusione di più universi in uno solo (che è una delle 7 cose da sapere sulla serie TV).
Sulla mappa, la linea temporale è divisa in quattro diversi colori: quello grigio, che dà voce al Continente stesso mostrando i personaggi secondari e gli avvenimenti che hanno plasmato il mondo dello strigo, quello viola che tiene traccia della vita della maga Yennefer, quello verde che invece segue la piccola Ciri e quello arancione che mostra il lunghissimo vissuto dello strigo Geralt (sapete perché gli strighi vivono tanto?).
Per ogni dato evento che appare nella sequenza temporale è possibile approfondire selezionando la scheda apposita e scoprendo anche vari retroscena su molti personaggi come Ranuncolo o Stregobor, o anche luoghi come l'accademia di Aretuza.
Se invece si scorre oltre la fine della serie alle le cose si fanno più sfocate e vacue e dalle fiamme appare una scritta nella lingua eflica antica di The Witcher:
"Va'esse deireádh aep eigean, va'esse eigh faidh'ar" il cui significato è "Qualcosa finisce, qualcosa inizia". Questo è anche il titolo di uno dei racconti di Sapkowski, creatore della serie letteraria dello strigo, oltre che un riflesso della poetica della saga fortemente legata al destino e ai nuovi inizi.
La scritta però fa anche da easter egg per introdurre la seconda stagione della serie, già in produzione, e la terza già annunciata.
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