1980
Negli anni Ottanta, appena 18 anni dopo l'indipendenza dell'Algeria, l'immigrazione algerina in Francia alimentò massicciamente il settore edile, rispondendo a una domanda di manodopera dura e sottovalutata. Dietro l'idea di "immigrazione selettiva", questi uomini venivano reclutati principalmente per le loro braccia, le loro mani deformate dai cantieri. Invisibili ma indispensabili, costruivano strade, edifici e infrastrutture, spesso a costo di condizioni precarie. Ali, un gruista algerino in Francia, accetta con filosofia le vessazioni subite dagli immigrati come lui nei cantieri e nella vita quotidiana. Spera di fuggire dalla sua situazione con i soldi vinti alla lotteria e, dalla cima della sua gru, si concede di sognare, osservando il mondo con il binocolo. Un giorno, intasca il jackpot...