Il 15 luglio 2009, il volo Caspian Airlines 7908, diretto da Teheran a Erevan, precipitò vicino a Jannatabad, in Iran: morirono 153 passeggeri e 15 membri dell’equipaggio, tutte le 168 persone a bordo.
Cosa successe al volo Caspian Airlines 7908?
Il Tupolev Tu-154M con marche EP-CPG decollò dall’Aeroporto Internazionale Imam Khomeini di Teheran e cadde appena 16 minuti dopo. L’impatto avvenne alle 11:33 locali in un campo presso Jannatabad, circa 12 chilometri a sud di Qazvin.
L’aereo aveva interrotto la salita dopo la segnalazione di un incendio al motore numero uno. L’equipaggio tentò una virata, ma il velivolo scese rapidamente e colpì il terreno ad alta velocità, senza lasciare alcun sopravvissuto.
Il giorno seguente l’Armenia osservò il lutto nazionale. I registratori di volo, recuperati e analizzati dagli investigatori iraniani con assistenza russa, permisero di ricostruire gli ultimi minuti del volo.
Perché precipitò il volo Caspian Airlines 7908?
La causa fu il cedimento per fatica del disco del compressore a bassa pressione del motore numero uno. Le cricche erano cresciute sotto la superficie del componente e risultavano invisibili durante un semplice controllo visivo.
Quando il disco si disintegrò, i frammenti attraversarono l’involucro del motore e danneggiarono due sistemi idraulici, le tubazioni del carburante e le aste che comandavano timone ed equilibratori. L’incendio nella coda e la distruzione dei collegamenti di controllo resero il Tu-154M ingovernabile.
Il rapporto finale iraniano, probabilmente pubblicato nel 2011 e conosciuto più ampiamente dopo una traduzione parziale del 2019, rilevò anche una grave falla nella circolazione delle informazioni: una procedura di controllo più efficace era stata comunicata agli operatori russi e della Comunità degli Stati Indipendenti, ma non era arrivata a Caspian Airlines.
Cosa è cambiato dal 2009 a oggi?
L’incidente accelerò i controlli non distruttivi sui motori Soloviev D-30KU. Sei giorni dopo lo schianto, il costruttore trasmise all’Iran una direttiva equivalente; l’obbligo fu poi esteso agli altri operatori iraniani e, successivamente, a livello internazionale.
Nel gennaio 2011, l’Organizzazione dell’aviazione civile iraniana ordinò il ritiro dei 17 Tupolev Tu-154 ancora presenti nel Paese. La tragedia del volo 7908 contribuì alla crescente pressione contro l’impiego di vecchi aerei russi acquistati usati o presi in leasing.
La sicurezza dei vettori è oggi sottoposta anche a strumenti pubblici sovranazionali. Nell’aggiornamento del 9 giugno 2026, la Commissione europea contava 154 compagnie escluse dai cieli dell’Unione: tra queste figura Iran Aseman Airlines, mentre Caspian Airlines non compare nella lista.
Resta aperto il problema dell’accesso iraniano a ricambi e manutenzione. Nel maggio 2024, l’Associated Press documentava come le sanzioni occidentali continuassero a rendere difficile la manutenzione di una flotta invecchiata, una criticità ancora rilevante oltre un decennio dopo il disastro.
Cosa sarebbe successo se il difetto fosse stato scoperto prima del volo?
Giugno 2009, Mineralnye Vody: durante il controllo programmato, il bollettino aggiornato raggiunge l’officina anche nella versione destinata agli operatori esteri. Una sonda a correnti indotte passa sul disco del compressore e sullo schermo appare una traccia sottile, quasi impercettibile.
Il motore viene fermato, il disco sostituito e il difetto fotografato. Il 15 luglio, il volo 7908 attraversa il cielo iraniano senza anomalie e atterra a Erevan; nella sala arrivi, 168 persone ritrovano familiari, autisti e compagni di viaggio.
La scoperta obbliga Caspian Airlines a controllare gli altri Tu-154. Teheran invia i risultati al costruttore e chiede che la procedura venga distribuita a ogni compagnia dotata di motori D-30KU: il problema emerge attraverso un mancato incidente, con dati tecnici completi e un componente ancora disponibile per le analisi.
L’Iran porta il caso davanti all’ICAO come prova dei rischi creati da bollettini confinati entro circuiti linguistici e geopolitici. Le autorità aeronautiche concordano un canale protetto per le informazioni essenziali alla sicurezza, dotato di traduzioni certificate, ricevute digitali e conferma obbligatoria da parte degli operatori.
Quel sistema anticipa di anni una banca dati internazionale dei componenti critici. Ogni officina può verificare in tempo reale limiti di utilizzo, ispezioni richieste e destinatari mancanti, riducendo il rischio che un embargo o un contratto scaduto interrompano la circolazione di un avviso urgente.
L’assenza del disastro rallenta però la pressione politica per ritirare i Tu-154 dall’Iran. Gli aerei restano in servizio più a lungo, sottoposti a verifiche più severe, finché altri incidenti e l’età della flotta conducono comunque alla loro radiazione.
Nella realtà, il difetto rimase nascosto fino al cedimento del 15 luglio 2009: il volo Caspian Airlines 7908 precipitò, morirono tutte le 168 persone a bordo e le direttive più rigorose arrivarono soltanto dopo la tragedia.
Quante persone morirono nel volo Caspian Airlines 7908?
Morirono 168 persone: 153 passeggeri e 15 membri dell’equipaggio. Sul volo non ci furono sopravvissuti.
Dove precipitò il volo Caspian Airlines 7908?
Il velivolo precipitò presso Jannatabad, circa 12 chilometri a sud di Qazvin, in Iran, mentre volava da Teheran a Erevan. L’impatto avvenne 16 minuti dopo il decollo.
Quale aereo operava il volo Caspian Airlines 7908?
Il volo era operato da un Tupolev Tu-154M di Caspian Airlines, registrato come EP-CPG. Il velivolo, costruito nel 1987, andò completamente distrutto.
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