Il 12 luglio 1988 l'Unione Sovietica lanciò Phobos 2 verso Marte con un razzo Proton-K da Baikonur: fu l'ultima grande missione sovietica esplorativa marziana prima dello scioglimento dell'URSS nel 1991.
Cosa successe il 12 luglio 1988?
Il 12 luglio 1988 partì Phobos 2, seconda sonda del programma sovietico dedicato a Marte e alle sue lune Fobos e Deimos. La missione seguiva Phobos 1, lanciata il 7 luglio 1988 e poi perduta durante il viaggio.
Phobos 2 raggiunse l'orbita marziana il 29 gennaio 1989 e iniziò a raccogliere dati su Marte, sul vento solare, sul mezzo interplanetario e su Fobos. La sonda inviò anche immagini ravvicinate della luna marziana, un risultato rilevante per una missione arrivata negli ultimi anni dell'era sovietica.
Il contatto si perse il 27 marzo 1989, poco prima della fase più ambiziosa: l'avvicinamento finale a Fobos e il rilascio di piccoli lander. Il fallimento chiuse di fatto una stagione in cui l'URSS aveva inseguito Marte con continuità, ma con esiti spesso parziali.
Perché Phobos 2 era importante per l'esplorazione di Marte?
Phobos 2 era importante perché puntava a studiare Marte attraverso una delle sue lune, Fobos, un corpo piccolo, irregolare e vicino al pianeta. Nel contesto del 1988, era una missione sofisticata: orbiter, strumenti scientifici e dispositivi di superficie in un'unica architettura.
Marte, come ricorda la voce di riferimento su Wikipedia, è il quarto pianeta del Sistema solare in ordine di distanza dal Sole, è visibile a occhio nudo ed è un pianeta roccioso come Mercurio, Venere e la Terra. Il suo colore rosso deriva dalla presenza di ossido di ferro sulla superficie.
La missione sovietica arrivava in una fase geopolitica fragile. Nel 1988 Mikhail Gorbaciov guidava l'URSS, la Guerra fredda stava cambiando forma e la competizione spaziale non aveva più la linearità propagandistica degli anni Sessanta.
Cosa è cambiato dal 1988 a oggi nell'esplorazione di Marte?
Dal 1988 a oggi l'esplorazione di Marte è passata da una corsa dominata da Stati Uniti e Unione Sovietica a un ecosistema internazionale con NASA, ESA, CNSA, Emirati Arabi Uniti e aziende private. Il cambiamento principale riguarda continuità operativa, robotica di superficie e cooperazione tra agenzie.
La NASA mantiene su Marte rover come Curiosity, atterrato nel 2012, e Perseverance, arrivato nel cratere Jezero il 18 febbraio 2021. Il piccolo elicottero Ingenuity ha concluso la missione nel gennaio 2024 dopo 72 voli, trasformando il volo marziano da dimostrazione tecnologica a opzione progettuale concreta.
L'ESA indica nel 2026 che il programma ExoMars comprende il Trace Gas Orbiter, lanciato nel 2016, e il rover Rosalind Franklin, con lancio previsto nel 2028. La missione europea punta a cercare tracce di vita passata con un trapano capace di arrivare fino a 2 metri sotto la superficie.
La Cina è entrata nella storia marziana con Tianwen-1, entrata in orbita nel 2021, e con il rover Zhurong, atterrato in Utopia Planitia nel maggio 2021. Nel frattempo SpaceX ha spostato il discorso pubblico verso veicoli riutilizzabili come Starship, ancora in sviluppo nel 2026 per missioni in orbita terrestre, lunari e marziane.
Cosa sarebbe successo se Phobos 2 fosse riuscita a completare la missione?
Phobos 2 arriva a pochi metri da Fobos nel marzo 1989, mantiene l'assetto e rilascia i suoi lander sulla regolite scura della luna marziana. A Mosca, nelle sale dell'Istituto di ricerche spaziali sovietico, le prime telemetrie confermano che un oggetto costruito dall'URSS sta lavorando sulla superficie di un satellite di Marte.
Il successo cambia subito il tono politico. Nel 1989, mentre l'Europa orientale si muove verso la fine dei regimi comunisti, il Cremlino può mostrare un risultato scientifico concreto: dati da Fobos, immagini ravvicinate, analisi della superficie e una bandiera tecnologica piantata nel punto più difficile del programma.
La conseguenza più plausibile è una protezione temporanea del settore planetario sovietico. I fondi restano limitati, ma una missione riuscita rende più difficile cancellare competenze, laboratori e linee industriali legate a Marte.
Nel 1991 l'URSS si scioglie comunque, ma la nuova Russia eredita una narrativa diversa: non solo l'ombra dei fallimenti marziani, ma un risultato operativo su Fobos. Le collaborazioni con ESA e NASA partono da una posizione più forte, con ingegneri sovietici ancora centrali nei tavoli tecnici.
Negli anni Duemila, quel precedente rende Fobos una meta più appetibile. Una missione internazionale di ritorno campioni potrebbe anticipare le discussioni poi viste con Fobos-Grunt, e l'idea di usare le lune marziane come avamposti robotici entrerebbe prima nei piani di architettura umana.
La cultura pop cambierebbe in modo sottile. Fobos diventerebbe meno una nota astronomica e più il luogo del primo contatto meccanico sovietico con il sistema marziano: documentari, manuali scolastici e romanzi di fantascienza tratterebbero la piccola luna come anticamera politica di Marte.
La realtà è stata più brusca: Phobos 2 perse il contatto il 27 marzo 1989, l'URSS scomparve nel 1991 e oggi Marte è esplorato soprattutto da sonde robotiche internazionali, mentre SpaceX e altri attori privati preparano il prossimo cambio di scala.
Phobos 2 arrivò davvero su Marte?
Sì, Phobos 2 entrò in orbita attorno a Marte il 29 gennaio 1989. La missione fallì prima del rilascio dei lander su Fobos.
Perché Marte è chiamato pianeta rosso?
Marte è chiamato pianeta rosso per il colore prodotto dall'ossido di ferro presente sulla superficie. Il nome deriva dal dio romano Marte, associato alla guerra.
Quali fonti verificano questi dati?
I dati principali sono verificati su NASA NSSDC (https://nssdc.gsfc.nasa.gov), ESA ExoMars (https://www.esa.int/Science_Exploration/Human_and_Robotic_Exploration/Exploration/ExoMars) e Wikipedia per il contesto astronomico di Marte (https://it.wikipedia.org/wiki/Marte_(astronomia)).
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