Alfonso Signorini rompe il silenzio e passa al contrattacco. Il conduttore del Grande Fratello, finito al centro di un'inchiesta della Procura di Milano dopo le accuse di Fabrizio Corona e la denuncia per violenza sessuale ed estorsione presentata da Antonio Medugno, si è presentato spontaneamente davanti ai pm per difendersi punto per punto. Tre ore di interrogatorio in cui, assistito dai legali Daniela Missaglia e Domenico Aiello, ha respinto ogni addebito rivendicando una carriera costruita su professionalità e correttezza, ma soprattutto denunciando quella che definisce una violentissima campagna denigratoria orchestrata per distruggerlo.
La vicenda ha preso una piega drammatica dopo le rivelazioni esplosive di Fabrizio Corona nel suo format Falsissimo, dove l'ex re dei paparazzi ha parlato di un presunto "sistema Signorini": un meccanismo che negli ultimi dieci anni avrebbe coinvolto centinaia di persone, tra cui giovani uomini poi diventati concorrenti del reality di Canale 5. Secondo questa ricostruzione, il conduttore avrebbe intrattenuto scambi di messaggi, foto e in alcuni casi rapporti sessuali con aspiranti gieffini, creando un sistema strutturato e reiterato nel tempo.
Tra le voci che hanno alimentato lo scandalo c'è quella di Antonio Medugno, ventisettenne ex concorrente del GF, che ha denunciato formalmente Signorini raccontando di una serata del 2021 nell'appartamento del conduttore dove avrebbe subito avances non volute. Una versione che Medugno ha ribadito anche sui social: "Non sono mai andato a letto con Signorini. Il mio errore? Ho lasciato spazio a quell'ambiguità che non avrei mai dovuto accettare", ha spiegato in un video Instagram, ammettendo di aver gestito male la situazione per timore di bruciare opportunità lavorative e sotto la pressione del suo ex manager.
Davanti ai magistrati milanesi, Signorini ha smontato categoricamente ogni accusa. Il direttore editoriale del settimanale Chi ha negato di aver mai commesso abusi sessuali in tutta la sua carriera da giornalista, autore, regista e conduttore televisivo. Ma non si è limitato alla difesa: ha attaccato frontalmente Corona, indicandolo come il principale artefice di quella che considera una serie di calunnie mosse da interessi economici, con l'obiettivo dichiarato di "distruggerlo". Danni alla reputazione e lesione dei diritti personali che, secondo la sua difesa, avrebbero già provocato conseguenze devastanti.
La decisione di Mediaset di sospendere gli impegni del conduttore aveva segnato un momento di svolta nella vicenda, con l'azienda che aveva preferito prendere le distanze in attesa degli sviluppi giudiziari. Una mossa che aveva alimentato le speculazioni sul futuro di Signorini alla guida del reality più longevo della televisione italiana, ora giunto a un bivio delicatissimo tra la sua identità storica e le ombre che si addensano sul suo timoniere.
Nei prossimi giorni sarà ascoltato anche Antonio Medugno, come prevede la procedura del "codice rosso" riservata a chi denuncia violenze. Il giovane ex gieffino dovrà fornire ai pm la sua versione dettagliata dei presunti abusi e ricatti che sostiene di aver subito nell'abitazione del conduttore. Solo dopo aver raccolto tutte le testimonianze e completato gli accertamenti, gli inquirenti potranno formulare le loro valutazioni conclusive su questa intricata vicenda che ha scosso il mondo della televisione italiana e sollevato interrogativi sul confine tra dinamiche professionali e relazioni personali nell'industry dello spettacolo.
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