Allagamenti a Roma: tombini ostruiti da rifiuti

La pioggia del weekend ha causato oltre cento interventi della polizia locale in 48 ore, con strade allagate e il ponte di Bel Poggio chiuso per esondazione.

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Autore: Redazione ,
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Le intense precipitazioni che si sono abbattute su Roma tra sabato e domenica hanno messo a nudo le gravi carenze nella manutenzione ordinaria della rete stradale cittadina. La pioggia persistente ha trasformato numerose arterie della Capitale in percorsi a ostacoli per automobilisti, motociclisti e pedoni, evidenziando problematiche strutturali che da tempo attendono soluzione. Le pattuglie della polizia locale hanno dovuto effettuare oltre cento interventi in meno di quarantotto ore per gestire situazioni di emergenza legate al maltempo.

L'episodio più critico si è verificato nel terzo municipio, in via Lello Maddaleno, dove l'esondazione di un torrente ha reso necessaria la chiusura del ponte che garantisce l'accesso al quartiere di Bel Poggio. Sul posto sono intervenute tempestivamente le squadre del Gruppo Nomentano insieme alla Protezione Civile per mettere in sicurezza l'area e regolare il traffico. Una situazione che ha isolato temporaneamente un'intera zona residenziale, creando notevoli disagi agli abitanti.

Nel primo pomeriggio di domenica 4 gennaio, via Collatina è stata chiusa al traffico tra via Emilio Longoni e via Giovanni Capranesi a causa di un allagamento provocato da un canale di scolo completamente otturato. L'interruzione della viabilità ha avuto ripercussioni anche sul trasporto pubblico, con diverse linee di autobus soppresse o deviate per consentire gli interventi di ripristino della circolazione.

Le voragini nell'asfalto si moltiplicano sotto la pioggia

La questione delle caditoie ostruite rappresenta uno dei nodi più critici emersi con il maltempo. Il sistema di deflusso delle acque risulta compromesso in molte zone della città a causa dell'accumulo di fogliame e rifiuti che impediscono il regolare scorrimento. Ama, l'azienda municipalizzata per l'ambiente, ha annunciato un'intensificazione degli interventi per la rimozione delle foglie, ma l'emergenza evidenzia come l'ordinaria manutenzione preventiva sia stata insufficiente.

Le piogge hanno inoltre fatto emergere lo stato critico dell'asfalto in diverse zone della Capitale. Numerose voragini si sono aperte improvvisamente nel manto stradale, trasformandosi in vere e proprie trappole per chi si mette alla guida. Particolarmente pericolosa risulta quella comparsa sulla carreggiata interna del Muro Torto, all'altezza di piazzale Flaminio, una delle arterie più trafficate per chi proviene dal Tridente e si dirige verso Villa Borghese.

L'elenco delle strade interessate da criticità è lungo e diffuso su tutto il territorio cittadino. Le forze dell'ordine hanno dovuto disporre chiusure temporanee o restringimenti di carreggiata in via Carlo Calisse, viale Jonio e via della Bufalotta all'incrocio con via Casal Boccone. In queste zone si sono verificati sia allagamenti che cadute di rami, rendendo necessaria la messa in sicurezza delle aree prima di poter ripristinare la normale circolazione.

La formazione di specchi d'acqua più o meno estesi in piazze e strade ha caratterizzato il paesaggio urbano romano durante tutto il weekend. Con le previsioni meteorologiche che annunciano ulteriori acquazzoni nelle prossime quarantotto ore, cresce la preoccupazione per la tenuta della rete viaria cittadina. La situazione evidenzia come la mancata manutenzione ordinaria finisca per trasformarsi in emergenze straordinarie ogni volta che le condizioni atmosferiche diventano avverse, con costi economici e sociali ben superiori rispetto a quelli che sarebbero necessari per una gestione preventiva e programmata del territorio.

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