Andrea cacciato dal Royal Lodge durante la notte

Il Principe Andrea lascia il Royal Lodge dopo un confronto familiare acceso con Re Carlo e William, in seguito alla pubblicazione di nuovi Epstein Files

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Autore: Redazione ,
Attualità
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Il caso Epstein continua a produrre effetti devastanti sui Windsor, e questa volta il colpo è stato definitivo per il Principe Andrea. Nella notte tra domenica 1 e lunedì 2 febbraio 2026, secondo quanto rivelato dal Daily Mail, il figlio prediletto della Regina Elisabetta II sarebbe stato letteralmente accompagnato alla porta del Royal Lodge da Re Carlo e dal Principe William, in seguito a un confronto familiare dai toni accesi. Una vera e propria espulsione che segna il punto di non ritorno nei rapporti tra Andrea e la famiglia reale britannica, dopo che un nuovo corposo stralcio degli Epstein Files ha riacceso i riflettori sulle frequentazioni dell'ex duca di York con il finanziere pedofilo.

La destinazione di Andrea Mountbatten-Windsor è Wood Farm, un alloggio temporaneo nella tenuta di Sandringham nel Norfolk. «È stato organizzato tutto in fretta e furia», ha raccontato una fonte vicina al reale, specificando che persino l'impacchettamento degli effetti personali sarebbe stato gestito dallo staff del Royal Lodge, senza che Andrea potesse opporsi. Una scena umiliante per chi fino a pochi anni fa godeva di tutti i privilegi della corona, e che testimonia quanto la pazienza di Carlo III si sia definitivamente esaurita.

Secondo le prime indiscrezioni, Wood Farm rappresenterebbe solo una soluzione provvisoria. La residenza permanente dovrebbe essere March Farm, sempre nella tenuta di Sandringham, attualmente in fase di ristrutturazione. Ma c'è chi ipotizza uno scenario ancora più radicale: Andrew Lownie, autore del libro "Entitled: The Rise and Fall of the House of York", ha dichiarato a Page Six che l'ex principe potrebbe addirittura trasferirsi in Bahrein, lontano dagli occhi indiscreti della stampa britannica e dalla crescente ostilità dell'opinione pubblica.

A pesare sulla decisione drastica sarebbe stata soprattutto l'uscita di una foto dove Andrea appare accovacciato su una donna non identificata, ma anche un'e-mail che confermerebbe l'autenticità di una foto del 2001 che lo ritrae con l'allora diciassettenne Virginia Giuffre

L'allontanamento dal Royal Lodge non è stata una sorpresa totale: già a ottobre 2025 era arrivato l'annuncio ufficiale della rinuncia al contratto di locazione e della privazione dei titoli di Duca di York e Principe. Tuttavia, la pubblicazione di oltre 3 milioni di documenti riguardanti Jeffrey Epstein e il suo giro di conoscenze ha accelerato drammaticamente i tempi. Tra le prove più compromettenti, un'e-mail che autenticherebbe la celebre fotografia del 2001 con Virginia Giuffre, morta suicida nel 2025, che fu la prima a denunciare pubblicamente Andrea nel 2014, affermando di essere stata costretta da minorenne ad avere rapporti sessuali con lui.

Le testimonianze contro l'ex principe continuano ad accumularsi. Recentemente, un'altra donna ha raccontato che nel 2010, quando aveva vent'anni, sarebbe stata inviata da Epstein nel Regno Unito proprio per incontrare Andrea al Royal Lodge. Nonostante le prove sempre più schiaccianti, Mountbatten-Windsor non ha mai ammesso di aver frequentato il finanziere né tantomeno di aver commesso le condotte che gli vengono imputate.

Anzi, secondo Page Six, «crede fermamente di non aver fatto nulla di male e si sente decisamente trattato male e troppo duramente. A differenza di altri che hanno espresso rammarico per aver collaborato con Epstein, lui continua a rifiutarsi di farlo. Chiedere scusa alle vittime di Epstein implicherebbe un senso di colpa». Un atteggiamento che non solo aggrava la sua posizione agli occhi dell'opinione pubblica, ma che sta creando crescenti imbarazzi a Re Carlo, preoccupato sia per la salute mentale del fratello sia per le reazioni negative dei britannici.

Proprio quest'incapacità di Andrea di accettare la gravità della situazione avrebbe spinto il sovrano a una decisione così drastica. Le recenti foto scattate dalla BBC, che lo ritraevano sereno mentre cavalcava nei pressi del Royal Lodge o salutava i passanti in auto dal Castello di Windsor, hanno dimostrato quanto l'ex principe continui a vivere una vita sorprendentemente simile a quella pre-scandalo Epstein, un fatto che non è passato inosservato al pubblico britannico e che ha ulteriormente irritato la famiglia reale.

Il trasloco notturno rappresenta probabilmente l'epilogo di un rapporto ormai irrecuperabile. Il prediletto della Regina Elisabetta II, un tempo figura centrale della monarchia britannica, si ritrova ora isolato, espulso dalla famiglia e costretto a rifugiarsi nella campagna del Norfolk, in attesa di capire quale sarà il suo futuro. Un futuro che, se le voci sul Bahrein dovessero rivelarsi fondate, potrebbe significare un esilio definitivo dal Regno Unito e dalla vita pubblica che un tempo gli apparteneva.

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