Il mondo del cinema sta per accogliere una nuova, intensa interpretazione di Angelina Jolie in un territorio che promette di mescolare azione adrenalinica e dramma familiare. L'attrice premio Oscar torna dietro e davanti la macchina da presa come protagonista e produttrice di Sunny, un gangster movie diretto dalla regista norvegese Eva Sørhaug, nota per il suo lavoro su 90 Minutes e alcuni episodi della serie cult Yellowjackets. Il progetto segna un ulteriore capitolo nella carriera di una delle star più versatili di Hollywood, che dopo aver esplorato il biopic musicale con Maria e l'universo Marvel con Eternals, si immerge ora in un thriller oscuro incentrato sulla maternità e la sopravvivenza nel mondo spietato della criminalità organizzata.
Secondo quanto riportato da Deadline, la trama di Sunny segue le vicende di una gangster costretta a proteggere se stessa e i propri figli da un pericoloso boss della droga. Quando un evento devastante minaccia di distruggere tutto ciò per cui ha lottato, la protagonista ha solo poche ore per architettare una fuga definitiva che potrebbe rappresentare l'unica possibilità di salvezza per la sua famiglia. La sceneggiatura porta la firma di William Day Frank, ma nasce da un'idea originale della stessa Sørhaug, che ha voluto esplorare i confini tra violenza criminale e istinto materno di protezione.
Il coinvolgimento di Jolie non si limita alla performance attoriale: l'attrice figura infatti tra i produttori del film insieme a Nathan Klingher di Gramercy Park Media, Mark Fasano di Nickel City Pictures e Jeffrey Greenstein di A Higher Standard, in collaborazione con Choice Films. Una squadra produttiva che testimonia l'ambizione del progetto e la volontà di creare un thriller di carattere capace di distinguersi nel panorama contemporaneo.
L'entusiasmo della produzione è palpabile nelle dichiarazioni rilasciate a Deadline. Fasano ha sottolineato come il mondo violento creato da Sørhaug e Jolie sia incentrato sulla sopravvivenza e sulla famiglia, guidato da una madre disposta a tutto pur di salvare i suoi due figli. Klingher ha aggiunto che la Jolie "ha reso questo ruolo unico e personale", evidenziando come thriller così fortemente caratterizzati siano una rarità nel cinema odierno, e lodando l'attenzione ai dettagli che attrice e regista hanno dedicato al progetto.
Questo ritorno nel territorio dei gangster movie rappresenta per Jolie una sorta di riappropriazione di un genere che l'ha vista protagonista in diverse sfumature nel corso della sua carriera, ma mai con questa particolare angolazione materna e disperata. Reduce dalla presentazione di Couture al Toronto International Film Festival 2025 e dall'acclamata performance in Maria, l'attrice continua a dimostrare una capacità camaleonica di reinventarsi, alternando blockbuster a progetti più intimisti e ora questo thriller ad alta tensione che promette di mostrare una vulnerabilità inedita della sua persona cinematografica.
La scelta di Eva Sørhaug alla regia conferma inoltre la tendenza sempre più marcata di affidare progetti di alto profilo a registe con una visione distintiva, capaci di portare prospettive nuove su generi tradizionalmente dominati da uno sguardo maschile. La combinazione tra l'esperienza della Sørhaug nel thriller psicologico e la presenza magnetica della Jolie potrebbe regalare al pubblico un'opera capace di ridefinire i codici del gangster movie contemporaneo, inserendo al centro della narrazione criminale il tema universale della protezione familiare e del sacrificio materno.
Iscriviti al nostro canale Telegram e rimani aggiornato!