Le temperature in Italia si preparano a compiere un brusco cambio di direzione dopo i giorni di gelo intenso che hanno caratterizzato l'inizio di gennaio. L'anticiclone subtropicale sta per riportare condizioni atmosferiche più miti su tutto il territorio nazionale, con un incremento termico che interesserà sia le minime notturne sia le massime diurne. Si tratta di un'inversione di tendenza marcata che farà dimenticare rapidamente le rigide mattinate degli ultimi giorni.
Il contrasto con la situazione precedente sarà particolarmente evidente nelle regioni settentrionali. Se lunedì scorso la Pianura Padana ha registrato punte di -7°C, nei prossimi giorni le temperature minime risaliranno diffusamente fino a +5°C, mentre le massime potranno toccare i 7-10°C. Le forti gelate che hanno caratterizzato la fase invernale appena trascorsa lasceranno quindi spazio a valori decisamente più sopportabili.
Lorenzo Tedici, meteorologo responsabile media de iLMeteo.it, sottolinea come questa settimana porterà con sé un quadro meteorologico che ricorda più l'autunno che il cuore dell'inverno. Le previsioni indicano temperature comprese tra 5° e 10°C al Nord, tra 7° e 15°C al Centro, mentre al Sud si raggiungeranno valori tra 9° e 18°C. Un rialzo termico generalizzato che farà la gioia di chi mal sopporta il freddo, ma deluderà inevitabilmente gli amanti delle condizioni invernali più rigide.
Insieme all'aumento delle temperature arriverà anche una maggiore copertura nuvolosa, particolarmente compatta sulle regioni centro-settentrionali. Le nubi interesseranno soprattutto il Nord e le zone centrali tirreniche, con possibilità di precipitazioni localizzate su Liguria, Alta Toscana e Lombardia. Si tratterà comunque di fenomeni deboli e sporadici, nulla a che vedere con vere perturbazioni.
Anche i venti, che hanno soffiato con intensità quasi disastrosa specialmente nelle regioni meridionali, tenderanno progressivamente ad attenuarsi. Questa riduzione dell'intensità del vento favorirà la formazione di banchi di nebbia nei fondovalle, aggiungendo un ulteriore elemento tipicamente autunnale al quadro meteorologico. Nel corso del prossimo weekend è attesa l'arrivo di una perturbazione atlantica mite che interesserà principalmente il Centro-Nord.
Ma dove sarà finito il freddo che fino a pochi giorni fa dominava la scena? Il gelo rimarrà confinato tra Ucraina e Russia, mentre anche alle latitudini più settentrionali scorreranno correnti meno rigide. Un esempio emblematico arriva dalla Norvegia: a Oslo si passerà dagli attuali -10°C a temperature positive di +2/+3°C, un balzo termico significativo che testimonia il cambiamento in atto su scala europea.
Per il martedì 13 gennaio si prevedono condizioni molto nuvolose al Nord con piovaschi tra Liguria e bassa Lombardia, mentre al Centro le nubi domineranno il cielo con possibili piovaschi in Alta Toscana. Al Sud la Campania risulterà nuvolosa, ma altrove prevarrà il bel tempo. Mercoledì 14 e giovedì 15 il quadro meteorologico rimarrà sostanzialmente invariato, con persistenza delle nubi sulle regioni centro-settentrionali e fenomeni deboli nelle stesse zone.
Chi spera in un ritorno dell'inverno vero dovrà probabilmente attendere la fine del mese, con una possibile nuova fase fredda attorno al 25 gennaio. Tuttavia, come sottolineano i meteorologi, le previsioni a lunga scadenza necessitano sempre di molteplici conferme prima di poter essere considerate affidabili. Nel frattempo, l'Italia si prepara a vivere giorni più miti che faranno rimpiangere a molti l'atmosfera tipicamente invernale di gennaio.
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