Dopo vent'anni di vita, lavoro e radici affondati nel Belpaese, Belén Rodríguez è finalmente a un passo dal diventare cittadina italiana a tutti gli effetti. La celebre showgirl e conduttrice argentina, volto amatissimo della televisione italiana, sosterrà ad inizio aprile l'esame di lingua italiana di livello B1 presso una scuola milanese: l'ultimo, decisivo ostacolo burocratico prima di poter presentare formalmente la domanda al Ministero dell'Interno. La notizia, riportata dal settimanale Chi, chiude simbolicamente un cerchio lungo due decenni, segnando un traguardo che va ben oltre la semplice pratica amministrativa.
La normativa italiana in materia di cittadinanza è notoriamente complessa e rigorosa: prevede almeno dieci anni di soggiorno continuativo sul territorio nazionale, redditi sufficienti documentati, assenza di precedenti penali e, appunto, la certificazione linguistica al livello B1, che attesta la capacità di sostenere conversazioni quotidiane e produrre testi scritti di base. Requisiti che Belén soddisfa ampiamente, considerata la sua lunga permanenza in Italia, ma che hanno richiesto tempi burocratici estenuanti.
La stessa showgirl aveva sollevato la questione pubblicamente durante un'ospitata da Fabio Fazio a Che tempo che fa, non nascondendo una punta di frustrazione: «Sono passati 20 anni, non mi hanno mai dato il passaporto italiano. Perché non me lo date? Mi piacerebbe portare mio figlio in America». Una battuta amara, ma rivelatrice di quanto questo riconoscimento formale significhi per lei, soprattutto in termini di libertà di movimento con il figlio Santiago.
Per capire quanto questo momento conti davvero, bisogna tornare alle origini di una storia che ha del cinematografico. Belén lasciò l'Argentina da giovane, spinta non dall'ambizione ma dalla paura. Viveva non lontano da una favela, in una quotidianità segnata da ristrettezze e pericoli reali: «Un giorno arrivano da noi in otto, armati e drogati di colla. Io ero in giardino, mi prendono per i capelli, mi trascinano dentro. Ci legano, pistole puntate alla testa e ci rubano tutto: dalle tazzine di caffè alle forchette, dalla televisione alle lenzuola». Quella notte traumatica fu la scintilla che la spinse a fare le valigie.
La prima tappa fu Riccione, dove arrivò insieme ad altre sette ragazze, tutte prive di permesso di soggiorno, istruite su cosa rispondere in caso di controllo. Aveva in tasca un contratto da modella, ma inizialmente lavorava come ragazza immagine. I provini, poi la televisione, poi una carriera che è letteralmente esplosa rendendola uno dei volti più riconoscibili del piccolo schermo italiano. Con i primi guadagni veri fece una cosa sola: regalò ai genitori in Argentina una casa con cancelli e sistema di sicurezza, per proteggerli dalle stesse violenze da cui lei era fuggita.
La sua vita privata in Italia è stata altrettanto intensa e seguita dal pubblico. Nel settembre 2013 sposò il ballerino e conduttore Stefano De Martino, da cui ha avuto il figlio Santiago. La coppia si separò nel 2015, si ritrovò nel 2019 e si divise definitivamente nell'autunno del 2020. Belén ha commentato quella stagione con la sua solita ironia tagliente: «Sono anche stata sposata, ma ho chiesto il divorzio prima dei cinque anni. Non sono stata nemmeno furba».
Nonostante una carriera costruita interamente in Italia e un legame affettivo profondo con il paese che l'ha accolta, Belén non ha mai smesso di fare i conti con una duplice appartenenza: «In Italia mi sento a casa, ma ho lasciato le mie radici e quella malinconia rimane». Se l'esame di aprile andrà come previsto, quella malinconia potrebbe trasformarsi finalmente in qualcosa di più leggero da portare: la certezza documentata di essere, a tutti gli effetti, anche italiana.
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