Biasin: "Panchina d'oro a Conte giusto, ma Inzaghi..."

Il premio FIGC ad Antonio Conte scatena polemiche per l'assenza di Simone Inzaghi dal podio. Biasin contesta la decisione della Federazione su social.

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Autore: Redazione ,
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Il mondo del calcio italiano si spacca sulla Panchina d'Oro 2024, il prestigioso riconoscimento della FIGC che ha visto trionfare Antonio Conte, attuale tecnico del Napoli. Il podio, votato dagli allenatori della Serie A, ha scatenato però polemiche feroci per un'esclusione che in molti considerano clamorosa: quella di Simone Inzaghi, l'ex allenatore dell'Inter ora alla guida dell'Al-Hilal in Arabia Saudita. A sollevare il caso è stato il giornalista Fabrizio Biasin, che sui social non ha usato mezzi termini per contestare la decisione della Federazione.

La classifica finale ha premiato Conte al primo posto, seguito da Gian Piero Gasperini al secondo e da Cesc Fabregas al terzo. Quest'ultimo ha guidato il Como in una stagione convincente, mentre Gasperini ha conquistato la piazza con l'Atalanta prima di trasferirsi in estate alla Roma, dove sta scrivendo un nuovo capitolo della sua carriera. La vittoria di Conte, reduce da un'annata straordinaria sulla panchina partenopea, è stata accolta con unanime consenso per i risultati ottenuti e la capacità di riportare entusiasmo in un ambiente reduce da una stagione complicata.

Eppure, è proprio l'assenza di Simone Inzaghi dal podio a far discutere. Biasin ha espresso tutto il suo stupore in un post diventato virale: "Panchina d'oro assegnata a Conte, davanti a Gasperini e Fabregas. Per Conte successo meritatissimo. Dopodiché... Inzaghi - seconda finale di Champions in 3 anni dopo aver battuto Bayern e Barcellona con un mercato da 7mila e 500 lire - neanche menzionato. Siamo fatti così". Il giornalista ha sottolineato come l'ex tecnico nerazzurro abbia portato l'Inter a un passo dallo scudetto, chiudendo al secondo posto ad appena un punto dal Napoli di Conte, e soprattutto abbia raggiunto la finale di Champions League, arrenandosi solo al PSG dopo aver eliminato colossi come Bayern Monaco e Barcellona.

Inzaghi - seconda finale di Champions in 3 anni dopo aver battuto Bayern e Barcellona con un mercato da 7mila e 500 lire - neanche menzionato

La stoccata di Biasin sul "mercato da 7mila e 500 lire" non è casuale: l'Inter della scorsa stagione ha operato con risorse limitate rispetto ai top club europei, eppure è riuscita a competere ai massimi livelli continentali. La capacità di Inzaghi di valorizzare la rosa a disposizione e di portare i nerazzurri a risultati storici sembra però non aver impressionato abbastanza gli allenatori chiamati al voto per la Panchina d'Oro, alimentando il sospetto che il prestigioso riconoscimento guardi più al presente italiano che ai traguardi europei.

Attualmente, Inzaghi sta dominando il campionato saudita con l'Al-Hilal, capolista con tre punti di vantaggio sull'Al-Nassr di Cristiano Ronaldo. La sua esperienza nella Saudi Pro League rappresenta una nuova sfida dopo anni ad altissimi livelli in Serie A e in Europa. Resta da capire se questa scelta, che lo ha portato lontano dal calcio italiano proprio nel momento della premiazione, abbia influito sulla memoria corta degli elettori. Nel frattempo, il dibattito sulla credibilità dei premi calcistici continua ad animare tifosi e addetti ai lavori, confermando che in Italia le polemiche arbitrali non sono le uniche a tenere banco.

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