Carlo Conti riceve il Tapiro per il caso Pucci

Carlo Conti riceve il Tapiro d'oro dopo le polemiche per la scelta e il ritiro di Andrea Pucci come co-conduttore. Il conduttore respinge le critiche.

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Autore: Redazione ,
Attualità
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Il Festival di Sanremo 2026 continua a far discutere ancora prima di iniziare, e questa volta è Carlo Conti a ricevere il celebre Tapiro d'oro di Striscia la Notizia. L'inviato Valerio Staffelli ha raggiunto il direttore artistico e conduttore della kermesse canora per consegnargli il "riconoscimento" più controverso della tv italiana, dopo le polemiche che hanno travolto la scelta di Andrea Pucci come co-conduttore e il successivo ritiro del comico milanese. Un caso che ha sollevato un polverone mediatico e social, con accuse di scelte discutibili e persino sospetti di un Sanremo filogovernativo.

Di fronte alle telecamere del tg satirico di Antonio Ricci, Carlo Conti ha mantenuto la sua proverbiale pacatezza, respingendo al mittente l'idea di sentirsi "attapirato". "Non mi sento attapirato per quello che è successo", ha dichiarato il conduttore, specificando invece di essere dispiaciuto "per l'artista e per l'uomo" riguardo al passo indietro di Andrea Pucci. Una vicenda che ha fatto emergere tutte le contraddizioni del mondo social, dove le battute del comico su bodyshaming e temi considerati omofobi hanno scatenato una valanga di critiche feroci.

Quando Staffelli gli ha chiesto se avesse dato un'occhiata ai profili social di Pucci prima di sceglierlo, la risposta di Conti è stata un secco no. Il conduttore ha poi spiegato la sua filosofia di selezione: "Mica chiedo te cosa voti? Te cosa pensi? L'ho visto in tante trasmissioni. Era divertente. Fa dei grandi pieni. Avevo pensato potesse essere giusto per dei piccoli interventi al Festival". Una difesa che sottolinea come la scelta artistica sia stata separata da qualsiasi considerazione politica o ideologica, basandosi esclusivamente sul potenziale intrattenimento.

"Mica chiedo te cosa voti? L'ho visto in tante trasmissioni, era divertente e fa dei grandi pieni"

Nel servizio di Striscia la Notizia sono state riproposte le critiche di Selvaggia Lucarelli, che ha puntato il dito contro diverse scelte per l'edizione 2026 dell'Ariston. Secondo la giornalista e giurata di Ballando con le Stelle, la presenza di ospiti come Laura Pausini (che ha rifiutato di cantare "Bella Ciao"), Morgan (definito amico della premier Giorgia Meloni) e appunto Pucci farebbe sembrare il Festival una vetrina filogovernativa. Accuse che Conti ha respinto ribadendo il suo criterio: valutare solo quanto un artista possa funzionare sul palco dell'Ariston, indipendentemente dalle sue opinioni personali.

Ma non è finita qui. Durante la consegna del tapiro, Staffelli ha colto l'occasione per candidarsi scherzosamente come partecipante alla kermesse sanremese. "Vuoi esserci anche te al Festival?", ha chiesto maliziosamente Conti. L'inviato di Striscia non si è fatto pregare: "Se mi inviti io vengo, per me è un piacere". La replica del direttore artistico è stata al vetriolo: "Vorrebbe, vorrebbe farlo", con Staffelli che ha precisato immediatamente "ma non a cantare", scatenando le risate.

Prima di concludere l'intervista, l'inviato ha voluto affrontare anche la querelle con Al Bano, che recentemente si è lamentato pubblicamente di essere trattato "come un coglione" da Conti e dal suo predecessore Amadeus, per le ripetute esclusioni dal Festival. Di fronte agli articoli che riportavano le dichiarazioni del cantante pugliese, un incredulo Carlo ha espresso dispiacere: "C'è un grande rispetto per un grande artista però Amadeus prima e io adesso, abbiamo scelto le canzoni, magari non la ritenevamo perfetta per quest'anno". Il conduttore ha poi aggiunto che quest'anno Al Bano non si è nemmeno presentato con un brano, mentre lo scorso anno la sua canzone, pur essendo bellissima, non è stata ritenuta adatta all'insieme della competizione.

La visita di Staffelli si è conclusa con una gaffe involontaria di Conti che, salutando i conduttori di Striscia, ha detto "un saluto a Enzino ed Enzo", confondendo il nome di Ezio Greggio. Un momento di leggerezza che ha chiuso un'intervista densa di polemiche e chiarimenti, mentre il cammino verso il Festival di Sanremo 2026 continua tra scelte artistiche contestate e accuse di allineamento politico che il direttore artistico respinge fermamente, rivendicando la propria autonomia creativa e il diritto di selezionare gli artisti basandosi esclusivamente sul loro talento e sulla loro capacità di intrattenere il pubblico dell'Ariston.

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