Chalamet in "Marty Supreme": prime reazioni

Il film di Josh Safdie, presentato al New York Film Festival, arriverà nelle sale cinematografiche il 25 dicembre.

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Autore: Redazione ,
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Il mondo del cinema americano sta vivendo ore di grande fermento dopo la proiezione a sorpresa di "Marty Supreme" al New York Film Festival di lunedì sera. Il film di Josh Safdie, che arriverà nelle sale il 25 dicembre, ha scatenato reazioni entusiastiche sui social media immediatamente dopo la sua anteprima mondiale non annunciata. La strategia promozionale inaspettata sembra aver funzionato alla perfezione, generando un passaparola che potrebbe rivelarsi determinante per la stagione dei premi cinematografici.

La scommessa più costosa di A24

Per comprendere l'importanza di questo momento, bisogna considerare che Marty Supreme rappresenta il progetto più dispendioso mai realizzato da A24, con un budget stimato intorno ai 70 milioni di dollari. La casa di produzione, nota per film indipendenti di successo come "Moonlight" e "Everything Everywhere All at Once", ha puntato tutto su questa produzione ambiziosa. Il film racconta la storia di Marty Mauser, interpretato da Timothée Chalamet, un giocatore di ping pong sottovalutato nella New York degli anni '50 che lotta per raggiungere la grandezza nonostante le avversità.

Il cast stellare include nomi come Gwyneth Paltrow, Odessa A'zion, Kevin O'Leary, Tyler Okonma, Abel Ferrara e Fran Drescher, tutti diretti da Josh Safdie nel suo primo progetto da regista solitario dopo anni di collaborazione con il fratello Benny. Questa separazione artistica dei fratelli Safdie, avvenuta dopo successi come "Good Time" e "Uncut Gems", segna un momento cruciale nelle loro carriere individuali.

L'eco delle prime impressioni

Le reazioni della critica specializzata presenti alla proiezione dipingono un quadro estremamente positivo. David Canfield ha definito il lavoro di Safdie "un cinema importante ed esaltante", sottolineando come Chalamet sembri "nato per interpretare questo personaggio". La performance dell'attore franco-americano viene descritta come la migliore della sua carriera, un elemento che potrebbe risultare decisivo nella corsa agli Oscar.

Chalamet nato per questo ruolo

Diversi critici hanno paragonato il film a classici del cinema come "Prova a prendermi" di Spielberg, evidenziando l'energia cinetica e l'approccio narrativo frenetico tipico dello stile Safdie. Matt Neglia ha descritto "Marty Supreme" come "un'epica sportiva elettrizzante che scoppia di vitalità dal primo all'ultimo fotogramma", mentre Hoai-Tran Bui lo definisce "un'odissea frenetica ed esilarante quanto estenuante".

Il confronto con i precedenti successi

Il paragone più ricorrente nelle recensioni è quello con "Uncut Gems", il thriller del 2019 che aveva consacrato i fratelli Safdie nel panorama cinematografico internazionale. Secondo i primi commenti, Josh riuscirebbe a mantenere quell'energia selvaggia e quel "caos organizzato" che caratterizzava le sue opere precedenti, ma su una scala produttiva completamente diversa. La colonna sonora di Daniel Lopatin viene particolarmente elogiata per il suo contributo all'atmosfera elettrizzante del film.

Interessante notare come alcuni critici abbiano sottolineato la natura personale di questo progetto per Safdie, descrivendolo come "il film più personale che Josh Safdie abbia mai realizzato". Questa dimensione intima, combinata con l'ambientazione newyorchese degli anni '50, sembra aver colpito particolarmente il pubblico specializzato presente alla proiezione.

Verso la stagione dei premi

Le aspettative per la corsa agli Oscar si stanno rapidamente intensificando. Anne Thompson, critica di grande esperienza, ha già ipotizzato una nomination sicura per Chalamet, paragonando la sua interpretazione a quella di Leonardo DiCaprio ne "The Wolf of Wall Street". Se queste previsioni si rivelassero accurate, A24 potrebbe trovarsi con un altro candidato di peso nella categoria miglior attore protagonista.

Il successo di "Marty Supreme" assume particolare rilevanza nel contesto della separazione artistica dei fratelli Safdie. Mentre Josh sembra aver centrato il bersaglio con questo progetto, il fratello Benny ha recentemente vissuto un'esperienza più contrastante con "The Smashing Machine", che nonostante gli applausi a Venezia ha ottenuto risultati deludenti al box office nordamericano con soli 6 milioni di dollari.

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