Il rock torna prepotente sul palco dell'Ariston con Chiello, al secolo Rocco Modello, che dopo l'exploit dello scorso anno al fianco di Rose Villain si presenta quest'anno tra i big in gara con un brano che promette di scuotere il festival: Ti penso sempre. Il giovane cantautore lucano, 26 anni, porta con sé non solo una nuova canzone scritta insieme a Tommaso Ottomano, ma un intero universo sonoro racchiuso in Agonia, il disco che vedrà la luce il 20 marzo e che affonda le radici nel suono più autentico del rock d'autore contemporaneo.
La scelta dello Pachyderm Studios in Minnesota per registrare l'album non è casuale: quegli studi leggendari hanno visto nascere alcuni dei capolavori del rock alternativo anni '90, e Chiello ha voluto respirare quella stessa atmosfera per costruire il suo nuovo lavoro. Un'anticipazione del disco è arrivata in forma inedita dall'Arci Bellezza di Milano, dove l'artista ha presentato parte del materiale in un live all'ora di pranzo, confermando il suo approccio anticonvenzionale anche nella scelta dei momenti e dei luoghi.
Il titolo dell'album, Agonia, racchiude perfettamente la filosofia artistica di questo giovane che sfugge alle etichette e misura ogni parola con cura certosina. "Mi piaceva come parola", ha spiegato dal palco milanese, "non intesa come dolore, ma nel senso originario del termine: una lotta interna, uno stato di transizione, il vivere dentro un conflitto". Un approccio che si riflette nel suo fare musica per sottrazione, guardando al rock con uno sguardo personale e mai scontato.
Ma è sulla sua partecipazione a Sanremo 2025 che Chiello sorprende ancora: nessuna ansia da palco, nessuna preoccupazione per il giudizio del pubblico o della giuria. "È una sensazione giusta: sto bene, tranquillo, senza preoccupazioni. I pianeti si stanno allineando", ha dichiarato con una serenità disarmante. E sulla competizione è ancora più netto: "Non mi interessa, nella musica non esiste, spero forse di arrivare ultimo". Una provocazione che nasconde una verità profonda sul suo approccio alla musica, guidato unicamente dalla necessità artistica e mai dal calcolo strategico.
La decisione di salire sul palco dell'Ariston nasce infatti da un bisogno personale più che da ambizioni di classifica: "Ero annoiato e ho pensato di andare a Sanremo", confessa con disarmante sincerità. "Il giudizio degli altri non mi interessa, sono più preoccupato del mio giudizio", una dichiarazione che dice molto sulla sua maturità artistica nonostante la giovane età.
Per la serata cover, Chiello ha scelto un brano che è un pezzo di storia della musica italiana: Mi sono innamorato di te di Luigi Tenco. E per accompagnarlo ha voluto al suo fianco nientemeno che Morgan, in quello che si preannuncia come uno dei momenti più attesi della kermesse canora. La stima è reciproca: "L'ho portato perché lo stimo molto come artista", ha spiegato l'artista lucano, mentre Morgan ha ricambiato definendo Canzoni dell'appartamento "uno dei dischi leggendari della musica italiana", aggiungendo: "Sarà comunque un onore averlo con me".
Sull'eventuale partecipazione all'Eurovision in caso di vittoria, Chiello mantiene il suo approccio zen: "Per ora non ci ho ancora pensato, se ci sarà occasione vedrò". Una risposta che conferma come per questo artista il presente artistico conti più di qualsiasi strategia di carriera, rendendo la sua presenza a Sanremo un elemento di assoluta imprevedibilità in un festival che quest'anno sembra puntare forte sulla varietà e sull'autenticità delle proposte musicali.
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