CNN lancia All Access, nuova era streaming

CNN lancia oggi All Access, il nuovo servizio di streaming in abbonamento che segna l'inizio di una nuova era per l'emittente.

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Autore: Redazione ,
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Il mondo del giornalismo digitale statunitense entra in una nuova fase con una mossa audace da parte di CNN, che lancia oggi CNN All Access, un servizio di streaming in abbonamento che porta in dote 19 ore giornaliere di programmazione live della rete via cavo. Una strategia che arriva tre anni e mezzo dopo il clamoroso flop di CNN+, costato caro a Warner Bros. Discovery, e che rappresenta una scommessa controcorrente rispetto alle scelte di competitor come CBS e NBCUniversal, che hanno puntato tutto su offerte gratuite finanziate dalla pubblicità.

Il servizio debutterà esclusivamente negli Stati Uniti al prezzo di 6,99 dollari al mese, con un'offerta promozionale per chi si iscrive entro il 5 gennaio: appena 41,99 dollari per l'intero primo anno. Un'espansione globale è prevista in futuro, ma per ora CNN concentra le sue energie sul mercato domestico, dove la competizione nel segmento news streaming si fa sempre più agguerrita.

A guidare questa nuova iniziativa c'è Mark Thompson, chairman e CEO di CNN dal 2023, figura leggendaria nel panorama dei media americani per aver salvato il New York Times dalla crisi digitale durante il suo mandato come CEO dal 2012. Thompson aveva allora creato una serie di servizi in abbonamento che avevano bilanciato con successo le entrate pubblicitarie in calo, trasformando il quotidiano in un modello di business digitale. Ora porta questa esperienza in CNN, ereditando una situazione complessa dopo il costoso fallimento di CNN+, progetto che Warner Bros. Discovery aveva rapidamente archiviato sotto la nuova gestione corporativa.

A differenza dei competitor, CNN scommette su contenuti premium e live, mentre Fox News ha scelto Fox Nation con entertainment affine e NBC News prepara un prodotto in abbonamento per fine anno

La vera differenza con il defunto CNN+ sta nell'approccio: All Access non è una piattaforma separata con contenuti originali esclusivi, ma porta il feed live della rete tradizionale nel mondo dello streaming, disponibile dalle 5 del mattino a mezzanotte (ora della costa Est) ogni giorno. Il servizio replica sostanzialmente il palinsesto del canale lineare via cavo, integrandolo con contenuti on-demand tra cui serie originali dedicate a viaggi e food, oltre a un vasto catalogo di CNN Films con oltre 1.000 ore di programmazione.

La piattaforma è accessibile come app per smart TV tramite Amazon e Roku, e gratuitamente per gli abbonati pay-TV che autenticano il proprio account attraverso i provider tradizionali. Chi sottoscrive All Access otterrà automaticamente accesso anche ai contenuti premium dietro il paywall digitale lanciato un anno fa, che normalmente costa 4 dollari al mese. Un valore aggiunto non da poco per chi cerca un'esperienza informativa completa.

"Questa nuova offerta streaming è unica nel settore delle news: niente di simile esiste sul mercato", ha dichiarato Alex MacCallum, Executive Vice President per i Prodotti e Servizi Digitali di CNN Worldwide. L'obiettivo è chiaro: raggiungere i milioni di potenziali spettatori che hanno tagliato il cavo o non l'hanno mai sottoscritto perché troppo costoso, un fenomeno che sta ridisegnando il panorama mediatico americano.

La strategia di CNN si inserisce in un contesto industriale turbolento per Warner Bros. Discovery, con voci sempre più insistenti su possibili acquisizioni da parte di Paramount o altri pretendenti interessati a rilevare l'intero gruppo o parti significative. Oltre alla diretta live su cinque canali, All Access offre una sezione dedicata ai podcast e un archivio di contenuti video con reportage sul campo e analisi dalla redazione, creando un ecosistema informativo completo.

A differenza di Disney e Fox, che hanno lanciato servizi streaming simili rispettivamente con ESPN e Fox One (quest'ultimo include Fox News dal suo debutto ad agosto scorso), CNN e Warner Bros. Discovery non intendono rendere pubbliche le cifre sugli abbonati né gestire il servizio puntando esclusivamente su metriche streaming. L'obiettivo è piuttosto diversificare i canali di distribuzione e consolidare il rapporto con il pubblico in un'era post-cavo, dove la formula tradizionale del giornalismo televisivo deve reinventarsi per sopravvivere nell'ecosistema digitale dominato da piattaforme on-demand e social media.

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