Coca tra sesamo e auto: maxi sequestro a Gioia

Sequestrati 248 kg di cocaina nel porto di Gioia Tauro, nascosti in container con auto usate e semi di sesamo. Il carico avrebbe fruttato 40 milioni di euro.

Immagine di Coca tra sesamo e auto: maxi sequestro a Gioia
Autore: Redazione ,
Attualità
1' 55''
Fonte

Nel cuore dello snodo portuale calabrese si è conclusa l'ennesima operazione antidroga che conferma come Gioia Tauro rappresenti una delle principali porte d'ingresso europee per il traffico di sostanze stupefacenti. Le autorità hanno intercettato un carico che, una volta immesso sul mercato illegale, avrebbe generato profitti stimati in circa 40 milioni di euro per le organizzazioni criminali destinatarie. Il quantitativo scoperto testimonia l'intensificarsi dei controlli e l'efficacia della collaborazione tra diversi corpi dello Stato.

Le operazioni hanno portato alla scoperta di 217 panetti di cocaina, per un peso complessivo di 248 chilogrammi. La droga viaggiava occultata all'interno di due container di provenienza estera, mimetizzata tra merci apparentemente legittime: automobili di seconda mano e sacchi di semi di sesamo destinati al commercio alimentare.

Il meccanismo di individuazione ha seguito un protocollo ormai consolidato ma sempre efficace. Inizialmente, i container sospetti sono stati passati al vaglio delle apparecchiature radiogene di cui dispone l'Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, tecnologia che permette di visualizzare il contenuto senza aprire fisicamente i contenitori. Le anomalie riscontrate dalle scansioni hanno fatto scattare la seconda fase dell'ispezione.

Quasi cinque tonnellate sequestrate in un anno

A quel punto sono entrati in azione i reparti cinofili della Guardia di Finanza, addestrati specificatamente per rilevare tracce di sostanze stupefacenti anche quando sono celate in modo sofisticato. L'olfatto dei cani antidroga ha confermato i sospetti emersi dall'analisi strumentale, portando al ritrovamento dell'ingente quantitativo.

I dati complessivi relativi all'attività dello scalo calabrese nel corso dell'anno corrente sono particolarmente significativi. I sequestri di stupefacenti eseguiti nel porto di Gioia Tauro hanno raggiunto la cifra considerevole di quasi cinque tonnellate, superando il bilancio dell'intero anno precedente. Si tratta di numeri che fotografano sia l'intensità del traffico criminale che transita per questo strategico punto di approdo, sia il rafforzamento delle capacità investigative e operative delle forze dell'ordine.

La scelta di utilizzare contenitori con merci comuni come veicoli usati e prodotti agricoli rappresenta una tattica ricorrente tra i trafficanti internazionali, che puntano sulla massa di movimentazioni quotidiane per far passare inosservati i carichi illeciti. Il porto di Gioia Tauro, uno dei più grandi del Mediterraneo per il traffico container, gestisce milioni di unità ogni anno, rendendo particolarmente complesso il lavoro di controllo ma al tempo stesso strategico per contrastare le rotte della criminalità organizzata che collegano i continenti produttori ai mercati di consumo europei.

Non perderti le nostre ultime notizie!

Iscriviti al nostro canale Telegram e rimani aggiornato!