Il caso Fabrizio Corona si complica in modo drammatico. L'ex re dei paparazzi rischia ora fino a tre anni di carcere per non aver ottemperato all'ordine del tribunale di rimuovere i contenuti di Falsissimo dedicati ad Alfonso Signorini. Il giudice Roberto Pertile del Tribunale civile di Milano ha disposto che Corona "deve essere denunciato al pubblico ministero" per "mancata esecuzione dolosa di un provvedimento del giudice", alzando notevolmente il livello dello scontro legale che da settimane tiene banco nel mondo dello spettacolo italiano.
La vicenda trae origine dal ricorso presentato dai legali del conduttore del Grande Fratello, che avevano chiesto e ottenuto dai giudici la rimozione delle puntate di Falsissimo in cui Corona aveva diffuso chat private tra Signorini e Antonio Medugno, ex concorrente del reality, complete di foto personali inviate dal presentatore all'ex gieffino. Materiale intimo che era stato pubblicato su YouTube senza alcun consenso, violando secondo i legali del conduttore il diritto alla privacy e alla reputazione del loro assistito.
I giudici avevano accolto le richieste di Signorini, disponendo non solo il blocco immediato delle nuove puntate, ma anche la cancellazione dei vecchi episodi considerati lesivi. La risposta di Corona? Ignorare completamente il provvedimento. Non solo: l'ex paparazzo ha pubblicato un nuovo episodio di Falsissimo attaccando frontalmente diversi volti di Mediaset, da Maria De Filippi a Gerry Scotti, fino a Samira Lui e Pier Silvio Berlusconi.
Nel suo provvedimento, il giudice Pertile non usa mezzi termini: Corona non si è limitato a violare il divieto di pubblicare contenuti su Signorini, ma si sarebbe addirittura vantato pubblicamente di tale rifiuto. Il reato contestato riguarda la mancata esecuzione di un provvedimento giudiziario, quello che un tempo era disciplinato dall'articolo 388 del Codice Penale, con una pena che può arrivare fino a tre anni di reclusione.
Il tribunale ha inoltre concesso ad Alfonso Signorini la facoltà di rivolgersi direttamente agli hosting provider per ottenere la rimozione dai server di tutto il materiale controverso o renderlo comunque indisponibile al pubblico. Una mossa che potrebbe aggirare le resistenze di Corona colpendo direttamente le piattaforme che ospitano i video incriminati. Il giudice si è riservato di pronunciarsi sulle altre richieste formulate nel corso del giudizio di merito.
Ma la battaglia legale di Corona non si limita al fronte Signorini. Dopo la pubblicazione della puntata esplosiva di Falsissimo che prendeva di mira i volti più rappresentativi del Biscione, Mediaset ha annunciato un'azione civile risarcitoria da 160 milioni di euro contro l'ex fotografo dei vip e le società a lui riconducibili. Una cifra record che testimonia la gravità delle accuse mosse dall'azienda.
"Quanto diffuso dal progetto Falsissimo e da Fabrizio Corona, attraverso una violenza verbale inaudita, costituisce un insieme di menzogne, falsità e insinuazioni prive di qualsiasi fondamento", ha dichiarato Mediaset in una nota ufficiale. L'azienda parla di danni reputazionali e patrimoniali non solo per il gruppo stesso, ma anche per i singoli personaggi coinvolti e le loro famiglie, sottolineando la mancanza di "minimo rispetto" nelle affermazioni diffuse.
La situazione giudiziaria di Corona, già complessa per le vicende del passato, si fa dunque sempre più intricata. Da un lato il rischio di una condanna penale per il mancato rispetto dei provvedimenti del giudice, dall'altro una richiesta di risarcimento civile dalle cifre astronomiche. Il tutto mentre l'ex re dei paparazzi continua la sua campagna mediatica attraverso Falsissimo, apparentemente incurante delle conseguenze legali che si stanno accumulando. Resta da vedere se Corona deciderà di fare marcia indietro o se proseguirà sulla strada dello scontro frontale con il mondo televisivo che lo ha reso celebre.
Iscriviti al nostro canale Telegram e rimani aggiornato!