Una testimonianza esplosiva potrebbe ribaltare completamente l'inchiesta sul devastante incendio di Capodanno al locale Le Constellation di Crans-Montana, in Svizzera, che ha causato la morte di diverse persone. Un fornitore che nel 2015 aveva curato l'arredamento del locale ha rivelato al giornalista investigativo Alessandro Politi che i proprietari, i coniugi Moretti, avrebbero deliberatamente rifiutato di installare materiali ignifughi a norma per gli arredi, ritenendoli troppo costosi. La gravità delle accuse è amplificata dal fatto che, secondo quanto dichiarato dall'uomo, i Moretti avrebbero confidato di avere "persone che li potevano coprire al Comune di Crans-Montana", suggerendo l'esistenza di protezioni e connivenze con le autorità locali.
Il fornitore, la cui identità rimane riservata, ha tentato disperatamente di far sentire la propria voce alle autorità competenti. L'uomo ha inviato ripetute segnalazioni alla polizia municipale, alla polizia cantonale e persino al pubblico ministero che sta conducendo l'indagine sul rogo, ma incredibilmente non è ancora stato convocato né formalmente ascoltato dagli investigatori. Questa mancata audizione solleva interrogativi inquietanti sulla gestione dell'inchiesta e sulla volontà reale di fare piena luce sulle responsabilità della tragedia.
L'importanza di questa testimonianza è dirompente: se confermata, secondo Politi, potrebbe trasformare l'ipotesi di reato da colpa a dolo, configurando quindi una responsabilità penale molto più grave per i proprietari del locale. La scelta consapevole di non utilizzare materiali ignifughi, unita alle presunte connivenze con funzionari comunali, delineerebbe uno scenario di negligenza criminale premeditata piuttosto che di semplice leggerezza.
Alessandro Politi, giornalista investigativo che sta seguendo il caso sul campo, presenterà l'intervista integrale al fornitore lunedì 16 febbraio alle 9:50 all'interno di Storie Italiane su Rai1, programma per cui lavora come inviato. Politi sta documentando gli sviluppi dell'inchiesta anche per 1Mattina News, mentre un'anticipazione della testimonianza è già stata trasmessa dal Tg1, suscitando immediato clamore e interrogativi sulla conduzione delle indagini.
Il lavoro giornalistico di Politi e della sua squadra sul caso Le Constellation non è stato privo di rischi e intimidazioni. Il 6 gennaio, pochi giorni dopo la tragedia, lo stesso Politi insieme al collega Domenico Marocchi e ai filmmaker Riccardo Nava e Giovanni Currò sono stati vittime di minacce e aggressioni davanti a un altro locale di proprietà dei coniugi Moretti. Gli aggressori si sono qualificati come dipendenti della coppia, in quello che appare come un chiaro tentativo di intimidazione nei confronti di chi sta cercando di fare luce sulla vicenda.
L'inchiesta sul rogo di Capodanno continua a svilupparsi tra rivelazioni scioccanti e zone d'ombra preoccupanti. La mancata audizione del fornitore da parte delle autorità svizzere, nonostante i suoi ripetuti tentativi di collaborare con le indagini, rischia di compromettere la ricerca della verità e di alimentare sospetti su possibili coperture. La trasmissione dell'intervista integrale nei prossimi giorni potrebbe rappresentare una svolta decisiva, costringendo gli investigatori a confrontarsi con prove che potrebbero cambiare radicalmente la natura stessa del procedimento penale in corso.
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