Cristina Cellai difende Gerry Scotti da Corona

L'ex letterina di Passaparola difende il conduttore dalle accuse di Corona, definendole meschine e prive di fondamento dopo aver lavorato con lui tra il 2000 e il 2001.

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Autore: Redazione ,
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Il caso Fabrizio Corona contro Gerry Scotti si arricchisce di un nuovo capitolo con la testimonianza di Cristina Cellai, ex letterina di Passaparola che ha lavorato al fianco del celebre conduttore tra il 2000 e il 2001. La showgirl ha deciso di rompere il silenzio per difendere pubblicamente Scotti dalle accuse mosse dall'ex re dei paparazzi, definendo gli attacchi "meschini" e privi di fondamento. Una voce fuori dal coro che porta una prospettiva diversa rispetto alla narrazione di Corona, che nelle ultime settimane ha puntato il dito contro diversi volti noti della televisione italiana.

Cellai, che all'epoca dei fatti era giovanissima e alla sua prima esperienza televisiva dopo Miss Italia, ha voluto raccontare la sua verità scrivendo direttamente a Fabrizio Corona, anche se per il momento non ha ricevuto alcuna risposta. La ex letterina ha descritto Gerry Scotti come una figura quasi paterna, professionale e rispettosa, che l'ha accompagnata nei suoi primi passi nel mondo dello spettacolo. "Gerry per me è stato un padre. Mi ha insegnato tanto, lo paragono a Frizzi", ha dichiarato senza mezzi termini, sottolineando come il conduttore non abbia mai avuto atteggiamenti inappropriati né con lei né con le altre colleghe.

Secondo il racconto di Cellai, l'unico "comportamento discutibile" di Scotti era la sua passione per gli scherzi sul set. Durante le lunghe giornate di registrazione di Passaparola, quando bisognava ripetere le stesse scene più volte, i concorrenti spesso si sentivano a disagio. In quei momenti, Gerry cercava di alleggerire la tensione con battute e scherzi, portando l'attenzione altrove per rendere l'atmosfera più rilassata. "Scherzava sempre con noi, anche perché di fatto stavamo tutto il giorno in studio di registrazione", ha spiegato l'ex showgirl.

Nonostante gli abiti succinti e gli occhi di tutta Italia addosso, non c'erano altri obiettivi da parte del conduttore

La difesa di Cellai si estende anche alle altre presunte vittime tirate in ballo da Corona. Sui video che circolano online e che cercano di mettere in cattiva luce il conduttore, la ex letterina ha dichiarato senza esitazioni che si tratta di "bugie". Particolarmente netta è stata la sua posizione riguardo alle storie su Silvia Toffanin e Ilary Blasi, definite anch'esse menzogne. Per quanto riguarda la vicenda della conduttrice romana, Cellai ha ammesso di non conoscere tutti i dettagli poiché la Blasi è arrivata al programma dopo la sua uscita.

Diverso il discorso su Toffanin, di cui Cellai dice di conoscere bene la storia: "Quando siamo entrate nello show era fidanzata con un ragazzo, poi terminò la relazione e poco dopo conobbe Pier Silvio", ha raccontato. L'ex letterina ha rivelato di aver dormito varie volte a casa della collega e, pur non avendo più un contatto diretto con lei, si sente comunque in dovere di difenderla. La domanda che Cellai pone è semplice ma diretta: che senso ha tirare fuori tutta questa storia dopo vent'anni "se uno non ha le prove"?

La testimonianza di Cristina Cellai arriva in un momento delicato per il mondo dello spettacolo italiano, dove le accuse di Corona hanno scatenato un acceso dibattito su dinamiche di potere e comportamenti nel dietro le quinte della televisione. Mentre l'ex paparazzo continua la sua crociata mediatica attraverso il suo show online, voci come quella della ex letterina offrono un contrappunto importante, ricordando che esistono anche esperienze positive e rapporti professionali rispettosi. Resta da vedere se Corona risponderà alla lettera di Cellai e se altre testimonianze emergeranno a supporto o confutazione delle sue controverse rivelazioni.

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