Crowe punzecchia l'Italia sui social

Russell Crowe commuove i fan italiani con un messaggio in italiano sui social, esprimendo dispiacere per la mancata qualificazione dell'Italia ai Mondiali di calcio.

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Autore: Redazione ,

Russell Crowe torna a far parlare di sé, ma questa volta non per un nuovo film o un premio conquistato: il celebre attore neozelandese — famoso in tutto il mondo per il ruolo di Massimo Decimo Meridio nel kolossal Gladiator — ha commosso e strappato un sorriso ai fan italiani con un messaggio social scritto in perfetto italiano, il giorno dopo l'ennesima dolorosa esclusione della Nazionale azzurra dai Mondiali di calcio. Un gesto inaspettato e genuino che ha scatenato un'ondata di affetto sul web, con centinaia di risposte entusiaste da parte dei suoi seguaci italiani.

Sul suo profilo Twitter, Crowe ha scritto: "Un'alba buia per l'Italia. Il giorno dopo la mancata qualificazione. Di nuovo. Com'è possibile con così tanto talento? Mi sento male per conto della nazione." Il post si chiude con un cuore e una bandiera italiana, dettagli che non sono passati inosservati e che dimostrano quanto l'attore, 61 anni, si senta davvero parte del tessuto culturale e sentimentale del nostro Paese.

Ma il legame di Crowe con l'Italia non è né recente né superficiale. L'attore, premio Oscar per Gladiator nel 2001, ha scoperto nel corso degli anni che una parte delle sue radici familiari affonda proprio nel territorio di Ascoli Piceno, nelle Marche. Una rivelazione che ha ulteriormente rafforzato quel senso di appartenenza che va ben oltre il semplice affetto per un Paese bellissimo.

"Mi sento male per conto della nazione": Russell Crowe, cuore italiano, piange l'eliminazione degli Azzurri dai Mondiali

Il rapporto con Roma in particolare è diventato nel tempo qualcosa di istituzionale: quattro anni fa il sindaco Roberto Gualtieri lo ha ricevuto in udienza ufficiale al Campidoglio, conferendogli un'onorificenza speciale come testimonial della Città Eterna. In quell'occasione, Crowe — citando il suo personaggio più iconico — si è detto "al servizio di Roma", strappando applausi e sorrisi. Non si è trattato di una semplice battuta: l'attore si è reso successivamente disponibile a sostenere attivamente la candidatura di Roma a ospitare Expo 2030.

Nel corso degli anni Crowe è tornato in Italia innumerevoli volte, sia per vacanze che per ritirare premi, girare film e partecipare a campagne promozionali. Ogni suo arrivo nel Belpaese viene accolto con lo stesso calore riservato a una star di casa, e lui ricambia puntualmente con dichiarazioni d'amore per la cultura, la cucina e la gente italiana.

Il tweet sul calcio non fa che confermare una passione totale e viscerale per tutto ciò che è italiano — sport compreso. I fan della Penisola, già affezionati all'attore, non hanno perso tempo a rispondergli con messaggi di ringraziamento, ironia sul destino beffardo degli Azzurri e, soprattutto, con l'invito a restare ancora un po' tra noi. Con Gladiator II già nelle sale e nuovi progetti all'orizzonte, non è detto che Russell Crowe non abbia già in programma un'altra visita nel Paese che sente, a tutti gli effetti, come una seconda casa.

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