Cutro tre anni dopo: "Nessuno ci ha aiutato"

A tre anni dal naufragio di Cutro, che causò almeno 94 morti tra cui 34 minori, l'Italia commemora la tragedia con veglie, eventi culturali e richieste di giustizia.

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Autore: Redazione ,
Attualità
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A tre anni di distanza da una delle tragedie più devastanti avvenute sulle coste italiane, il ricordo del naufragio di Cutro si rinnova con una serie di iniziative che attraversano cultura, sport, giustizia e memoria collettiva. Nella notte tra il 25 e il 26 febbraio 2023, un caicco partito dalla Turchia si frantumò contro gli scogli della spiaggia di Steccato di Cutro, nel Crotonese, portando con sé almeno 94 vite umane, tra cui 34 bambini e ragazzi. Un numero che brucia ancora, e che la comunità civile italiana si rifiuta di lasciare scivolare nell'oblio.

Il cuore delle commemorazioni per il terzo anniversario sarà una veglia notturna sulla spiaggia di Steccato di Cutro, fissata per le 4 del mattino del 26 febbraio: l'ora in cui, quella notte maledetta, l'imbarcazione sovraffollata — a bordo almeno 180 persone secondo i testimoni — si spezzò nelle acque basse della costa calabrese. Uomini, donne e bambini provenienti da Afghanistan, Siria, Pakistan, Iran e Iraq, in fuga da guerre e persecuzioni, cercavano un approdo sicuro dopo giorni di traversata su una delle rotte migratorie più pericolose del Mediterraneo centrale. Molti di loro non lo trovarono mai: alcuni corpi non sono stati recuperati ancora oggi.

A tenere alto il livello di attenzione su questa vicenda non è solo la memoria civile, ma anche il procedimento giudiziario che continua a fare il suo corso. La Procura di Crotone ha ottenuto il rinvio a giudizio di sei militari — quattro della Guardia di Finanza e due della Guardia Costiera — accusati di naufragio colposo e omicidio colposo plurimo per presunti ritardi nei soccorsi. Il Gup del Tribunale di Crotone, il 21 luglio 2025, ha fissato l'inizio del dibattimento al 14 gennaio 2026, ammettendo tra le parti civili anche familiari delle vittime e organizzazioni umanitarie. Al centro delle accuse, una catena di omissioni: un aereo di Frontex aveva avvistato il caicco in difficoltà la sera precedente al naufragio, trasmettendo segnali di allerta, ma l'emergenza non fu classificata come tale e le unità navali inviate fecero ritorno al porto per le condizioni del mare.

Il collegio si è riservato di decidere sull'audizione degli ex ministri Matteo Salvini e Matteo Piantedosi, oltre all'equipaggio dell'aereo di Frontex che aveva individuato l'imbarcazione prima del naufragio.

La seconda udienza del processo, tenutasi il 10 febbraio 2026, è stata dedicata alle testimonianze dei carabinieri che hanno condotto le indagini. Un iter giudiziario che, tra le sue potenziali rivelazioni, potrebbe includere l'audizione di figure politiche di primo piano: il collegio si è riservato di decidere sulla convocazione degli ex ministri Matteo Salvini e Matteo Piantedosi.

Ma le commemorazioni non si fermano all'aula di tribunale. La Rete 26 Febbraio, promotrice delle iniziative, ha scelto di intrecciare dolore e speranza attraverso il linguaggio dello sport. Al centro sportivo di Tufolo si è disputato un "Friendly Match" organizzato dall'associazione ResQ: una partita di calcio tra una formazione mista della Union Kroton — prima squadra e settore giovanile — e una rappresentativa di ragazzi del progetto Sai dell'associazione "Don Vincenzo Matrangolo" di Cosenza, realtà da anni impegnata nell'accoglienza dei migranti sul territorio calabrese.

Nel pomeriggio, un momento di riflessione sulle stragi nel Mediterraneo e sulle rotte di terra ha ospitato anche un laboratorio con i "Lenzuoli della Memoria Migrante", simboli tessuti collettivamente per non dimenticare. La serata si è conclusa al Teatro Apollo con la proiezione del docufilm "Cutro, 94... and more" di Angelo Resta, scritto insieme a Vincenzo Montalcini, Bruno Palermo e Francesco Pupa: un'opera audiovisiva che intende tenere viva la memoria attraverso le testimonianze e i volti di chi ha vissuto quella tragedia.

Il 26 febbraio, dopo la veglia notturna sulla spiaggia, il programma si sposta a Crotone. Alle 9:00, nel Giardino di Alì, si terrà un momento di ricordo alla presenza delle autorità cittadine e di scolaresche locali. Alle 10:00, nella Sala consiliare "Falcone e Borsellino", verrà presentata l'unione simbolica tra il Giardino di Alì di Crotone e il Giardino di Sara di Livorno, seguito dall'incontro tra familiari delle vittime, superstiti e giornalisti.

Nel pomeriggio, il Mara Vinarte ospiterà un dibattito sulle tecniche di disinformazione di massa e sul ruolo delle navi umanitarie con la Global Sumud Flotilla. Alla Casa della Cultura sarà invece presentato il libro "Un Viaggio" di Daniela De Marco. In parallelo, anche la comunità di Cutro renderà omaggio alle vittime nella Sala Polivalente con una seconda proiezione del documentario sulla strage.

Le celebrazioni si chiuderanno il 27 febbraio con due appuntamenti che guardano al futuro: la premiazione del concorso artistico "Sguardi e Voci di Pace" nella Sala Consiliare, e un corso di formazione per giornalisti al Liceo Classico Pitagora, dedicato alla responsabilità dell'informazione a tre anni dal naufragio. Un segnale chiaro che quella notte a Steccato di Cutro non appartiene solo alla cronaca nera, ma interroga ancora profondamente la coscienza collettiva del Paese.

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