Daniela Ruggi, Bruzzone dubita su resti nel rudere

La torre dove sono stati trovati i resti di Daniela Ruggi era già stata ispezionata. La criminologa Bruzzone solleva dubbi sull'accuratezza delle prime ricerche.

Immagine di Daniela Ruggi, Bruzzone dubita su resti nel rudere
Autore: Redazione ,
Attualità
2' 46''
Fonte

Il caso di Daniela Ruggi continua a sollevare interrogativi inquietanti che vanno oltre il drammatico ritrovamento dei resti nella torre abbandonata di Vitriola di Montefiorino. La criminologa Roberta Bruzzone, intervenuta a La Vita in Diretta lunedì 2 febbraio, ha acceso i riflettori su un aspetto cruciale delle indagini: quella stessa torre fatiscente sarebbe già stata ispezionata durante le prime ricerche della giovane scomparsa il 19 settembre 2024, eppure teschio, capelli e indumenti non erano stati rinvenuti. Come è possibile che elementi così macroscopici siano sfuggiti agli investigatori? La domanda apre scenari inquietanti che potrebbero cambiare completamente la direzione delle indagini.

Durante il suo intervento televisivo, Bruzzone non ha usato mezzi termini nel sollevare dubbi sull'accuratezza delle perlustrazioni iniziali. La criminologa ha evidenziato come in numerosissimi casi di persone scomparse, i corpi vengano ritrovati a brevissima distanza dalle loro abitazioni o dall'ultimo luogo in cui sono stati visti, proprio come è accaduto per Daniela. "Bisogna capire come vengano fatte certe perlustrazioni", ha sottolineato l'esperta, suggerendo che la prima ispezione della torre "non sia avvenuta, forse, in maniera così capillare e precisa come ci attenderemmo".

Il parallelo con il caso di Andreea Rabciuc è inevitabile e altrettanto agghiacciante. La ragazza di 26 anni scomparve nella notte tra l'11 e il 12 marzo 2022 dopo una serata trascorsa con il fidanzato Simone Gresti e una coppia di amici tra Montecarotto e Castelplanio, in provincia di Ancona. Il suo corpo venne ritrovato impiccato solo nel gennaio 2023, in un casolare abbandonato a soli 800 metri dal punto in cui si era allontanata, nonostante gli investigatori avessero dichiarato di aver effettuato accurate perlustrazioni della zona. Gresti è attualmente indagato per maltrattamenti in famiglia e istigazione al suicidio.

Il mancato rinvenimento dei resti nel corso della prima perlustrazione fa pensare che qualcuno possa aver deposto quei resti in quella torre solo in un momento successivo

Ma c'è un'altra ipotesi che Bruzzone ha voluto esplorare, più legata allo stato psicologico di Daniela nei giorni precedenti la scomparsa. La criminologa ha ammesso di "far fatica a parlare di omicidio", nonostante proprio questa sia l'ipotesi su cui la Procura di Modena sta lavorando nel fascicolo aperto per chiarire le circostanze della morte. Secondo l'esperta, sarebbe fondamentale ricostruire lo stato mentale della giovane all'epoca dei fatti: Daniela appariva preoccupata e "percepiva in maniera invasiva l'interesse dei servizi sociali".

In questo contesto di fuga e vulnerabilità, Bruzzone ipotizza uno scenario alternativo: la ragazza, nel tentativo di nascondersi dagli assistenti sociali, potrebbe aver trovato rifugio proprio in quella torre abbandonata. Una volta lì, un fatto accidentale - la caduta di un calcinaccio, l'attacco di animali selvatici o altro - avrebbe potuto ferirla gravemente, causandone la morte con il corpo rimasto tra le rovine. Una ricostruzione che escluderebbe l'intervento di terzi ma che non risolve il mistero principale: perché quegli stessi resti non sono stati individuati durante le prime ricerche?

Il dubbio che qualcuno possa aver depositato i resti nella torre solo in un secondo momento resta sul tavolo degli investigatori, aprendo la strada a ipotesi ancora più inquietanti. L'abitazione fatiscente in cui Daniela viveva a Montefiorino distava poco dalla torre del ritrovamento, eppure le ricerche iniziali non avevano dato esito. Mentre le indagini proseguono, il caso solleva interrogativi dolorosi non solo sulla sorte della giovane, ma anche sull'efficacia dei protocolli di ricerca delle persone scomparse, un tema che tristemente si ripropone con inquietante frequenza nelle cronache italiane.

Non perderti le nostre ultime notizie!

Iscriviti al nostro canale Telegram e rimani aggiornato!