Daniela Ruggi, l'amico contro lo sceriffo Lanza

Duro scontro in tv tra Sossio Varra e Domenico Lanza sul caso di Daniela Ruggi, trovata morta a Montefiorino. Accuse pesanti durante la trasmissione condotta da Nuzzi.

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Autore: Redazione ,
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Il caso della scomparsa e morte di Daniela Ruggi si arricchisce di nuovi, drammatici sviluppi con un durissimo scontro televisivo andato in onda su Canale 5. Durante la puntata del 4 febbraio di Dentro la Notizia, il programma condotto da Gianluigi Nuzzi, Sossio Varra ha lanciato pesantissime accuse contro Domenico Lanza, soprannominato "lo sceriffo", arrivando a indicarlo come il possibile assassino della 32enne ritrovata morta nei giorni scorsi. Le indagini sulla tragica vicenda della donna scomparsa nel settembre 2024 a Montefiorino, in provincia di Modena, hanno subito un'accelerazione dopo il macabro ritrovamento dei suoi resti in una torre diroccata a poche centinaia di metri dalla sua abitazione.

Il confronto in diretta tra i due uomini, entrambi legati alla vittima e tra gli ultimi ad averla vista in vita, ha raggiunto toni durissimi. Varra, collegato da Napoli, non ha usato mezzi termini nell'accusare Lanza: "Lui l'ha uccisa", ha dichiarato senza esitazioni davanti alle telecamere. L'uomo ha ricostruito il rapporto tra Daniela e lo "sceriffo", sostenendo che la donna gli avrebbe confidato la natura problematica di quella frequentazione.

Secondo il racconto di Sossio Varra, Daniela Ruggi gli avrebbe descritto Domenico Lanza come una persona "troppo aggressiva" nei suoi confronti. "Così diceva lei", ha ribadito l'uomo durante il programma, aggiungendo di non essersi mai fidato "né di lui né di lei". Una testimonianza che getta nuove ombre sui mesi precedenti la scomparsa della 32enne, che viveva in condizioni di estrema vulnerabilità e precarietà.

"Era troppo aggressivo con lei, così mi diceva Daniela. Non mi fidavo né di lui né di lei"

La replica di Domenico Lanza non si è fatta attendere. L'uomo ha respinto con forza le accuse definendole "parole molto gravi" e passibili di denuncia. Quanto al presunto comportamento aggressivo nei confronti della donna, Lanza ha fornito una versione diametralmente opposta: "Non ero per nulla aggressivo, anzi ero felice che potesse avere degli amici", ha dichiarato. Lo "sceriffo" ha inoltre sostenuto di non aver mai conosciuto personalmente Sossio Varra, contraddicendo implicitamente la versione dell'accusatore.

La ricostruzione dei rapporti tra i tre protagonisti di questa tragica vicenda rivela una rete di relazioni complesse. Sossio Varra aveva ammesso mesi fa, in un'intervista al Resto del Carlino, di frequentare Daniela: "Non eravamo fidanzati, uscivamo di tanto in tanto", aveva spiegato. Nei mesi precedenti alla scomparsa della donna era stato visto spesso in sua compagnia, per poi allontanarsi dalla zona del Modenese a novembre.

Dal canto suo, Domenico Lanza risulta indagato per sequestro di persona nell'ambito dell'inchiesta sulla scomparsa di Daniela Ruggi. Secondo le ricostruzioni investigative, sarebbe stato l'ultimo a vedere viva la 32enne. I due si sarebbero conosciuti nel luglio 2024, pochi mesi prima della tragedia. Lanza ha sempre descritto il loro rapporto come caratterizzato dal suo sostegno verso una donna che viveva in condizioni di forte disagio sociale ed economico.

Gli investigatori stanno ora vagliando ogni elemento emerso, comprese le dichiarazioni rese in diretta televisiva, per fare luce sulle circostanze della morte di Daniela Ruggi. Il ritrovamento del teschio e dei resti della donna ha trasformato quella che era un'inchiesta per scomparsa in un'indagine per omicidio, mentre la comunità di Montefiorino attende risposte definitive su una vicenda che ha scosso profondamente il territorio modenese.

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