Davide Lionello travolto dalla metro a Roma

Davide Lionello, figlio dell'attore Oreste Lionello, si è tolto la vita a 52 anni nella metro di Roma dopo vent'anni di lotta contro il disturbo bipolare.

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Autore: Redazione ,
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Una tragedia che riaccende i riflettori sulle difficoltà del sistema sanitario psichiatrico italiano. Davide Lionello, figlio del celebre attore e doppiatore Oreste Lionello, è morto a soli 52 anni nel pomeriggio del 25 gennaio, intorno alle 15.30, alla fermata Subaugusta della metropolitana di Roma. Secondo le prime ricostruzioni, l'uomo si sarebbe lanciato sui binari al passaggio di un treno, in quello che appare come un gesto estremo dopo anni di lotta contro una malattia psichiatrica debilitante.

Da oltre vent'anni Davide combatteva contro il disturbo bipolare, una patologia diagnosticata nel 2004 che lo aveva costretto a cambiare numerose strutture sanitarie e piani terapeutici. Negli ultimi due anni era ricoverato in una clinica romana, ma la situazione sembrava peggiorare progressivamente. Il disturbo bipolare, caratterizzato da oscillazioni continue dell'umore che alternano fasi depressive a episodi maniacali, richiede un approccio terapeutico delicato e personalizzato, aspetto che secondo i familiari sarebbe mancato nel caso di Davide.

La sorella Alessia non nasconde la sua rabbia e il suo dolore, denunciando quello che definisce un fallimento del sistema di cura. "Mio fratello era imbottito di medicinali, avevo chiesto che gli venisse cambiata la cura ma mi avevano risposto di non intromettermi", ha dichiarato con amarezza al Messaggero. La donna ha raccontato di essersi battuta per due anni affinché il fratello ricevesse un trattamento adeguato, senza però ottenere ascolto dalle strutture sanitarie.

Una tragedia che forse si poteva evitare

"Non sappiamo con quale permesso sia potuto uscire dalla clinica, né cosa sia successo", ha aggiunto Alessia, che ha tentato di ottenere spiegazioni dalla Asl di Ponte Milvio, dalla quale dipende la struttura, senza ricevere risposte. Gli investigatori del commissariato Tuscolano stanno ora indagando proprio su questo punto cruciale: se Davide avesse effettivamente l'autorizzazione a lasciare la clinica quel pomeriggio. La famiglia chiede chiarezza sulle responsabilità di quanto accaduto, nella speranza che simili tragedie non si ripetano.

Negli ultimi mesi, secondo quanto riferito dalla sorella, Davide aveva perso la voglia di vivere, un segnale d'allarme che evidentemente non è stato colto o gestito adeguatamente dal sistema di cura. "In queste strutture nessuno ti dà ascolto", ha sottolineato Alessia parlando con La Repubblica, evidenziando una problematica che purtroppo coinvolge molte famiglie che affrontano situazioni simili nel nostro Paese.

Come il padre Oreste, scomparso nel 2009, anche Davide aveva lavorato nel mondo del doppiaggio. Separato e padre di una ragazza di 14 anni, aveva prestato la sua voce a personaggi rimasti nell'immaginario di una generazione: Chunk nel cult movie "I Goonies" e Charlie Custer nella serie animata "Holly e Benji". Un'eredità professionale importante, che stava cercando di onorare anche attraverso un progetto speciale: insieme alla sorella Alessia stava infatti collaborando a un documentario sulla figura del padre, in vista del centenario della nascita che cadrà il 18 aprile 2027.

La vicenda solleva interrogativi cruciali sulla gestione dei pazienti psichiatrici nelle strutture sanitarie italiane e sui protocolli di sicurezza. Il disturbo bipolare, che può manifestarsi con diversi gradi di intensità e viene catalogato in base alla durata degli episodi depressivi, necessita di un monitoraggio costante e di terapie calibrate con precisione. La testimonianza della famiglia Lionello evidenzia come troppo spesso i familiari si sentano impotenti di fronte a un sistema che non offre strumenti adeguati di dialogo e intervento.

Per chi attraversa momenti di difficoltà psicologica o conosce persone in pericolo, esistono servizi di supporto attivi sul territorio nazionale. Il Telefono Amico risponde al numero 02 2327 2327 tutti i giorni dalle 9 alle 24, ed è disponibile anche tramite chat WhatsApp al 324 011 7252 dalle 18 alle 21. Samaritans Onlus è raggiungibile al 06 77208977, con operatori disponibili quotidianamente dalle 13 alle 22. In caso di emergenza immediata, il numero di riferimento resta sempre il 112.

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