DC pubblica la controversa storia di Veitch

La serie 'Swamp Thing 1989' concluderà la storia degli anni '80 lasciata in sospeso dopo la cancellazione

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Autore: Redazione ,
Libri e fumetti
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La DC Comics ha deciso di pubblicare finalmente una delle storie più controverse della sua storia editoriale, rimasta chiusa in un cassetto per quasi quattro decenni. Si tratta di un episodio di Swamp Thing scritto da Rick Veitch alla fine degli anni Ottanta, che all'epoca fu censurato dalla casa editrice per i suoi contenuti ritenuti troppo audaci. L'annuncio è arrivato durante il panel dedicato a Vertigo al New York Comic Con, suscitando grande interesse tra gli appassionati del personaggio.

La miniserie in quattro numeri, intitolata Swamp Thing 1989, vedrà la luce nell'aprile 2026 sotto l'etichetta Black Label, pensata per un pubblico adulto. Il progetto originale era destinato a partire dal numero 88 della serie regolare e avrebbe dovuto svilupparsi in un arco narrativo chiamato "Morning of the Magician", dove la Cosa del Pantano incontra Gesù Cristo. Una delle copertine proposte mostrava addirittura il protagonista nelle vesti del crocifisso, elemento che contribuì alla decisione di bloccare la pubblicazione.

Dal punto di vista artistico, il primo numero si basa sugli schizzi originali di Michael Zulli, recuperati da file sopravvissuti al tempo e completati da Vince Locke. I tre episodi successivi presentano invece i disegni di Tom Mandrake, mentre la colorazione di tutti e quattro i numeri è affidata a Trish Mulvihill, che ha adottato uno stile coerente con l'epoca di riferimento. La miniserie manterrà anche la veste grafica tipica delle pubblicazioni DC del 1989, per un'esperienza editoriale autentica.

Una storia censurata per quasi quarant'anni torna finalmente alla luce

Le copertine della miniserie rappresentano un elemento di particolare valore: la versione A sarà realizzata da Veitch stesso, mentre la variant dipinta porta la firma di Zulli. Quest'ultima rappresenta l'ultima opera dell'artista per la DC Comics, scomparso lo scorso anno, conferendo al progetto un significato commemorativo ancora più profondo.

L'operazione editoriale si inserisce in un rilancio su larga scala del marchio Vertigo, con la DC che ha annunciato durante lo stesso panel altre dieci nuove serie. Il ritorno di questo imprint rappresenta un momento significativo per gli appassionati di fumetti maturi e dalle tematiche complesse, settore in cui la casa editrice ha costruito negli anni una reputazione solida.

Rick Veitch ha visto quest'anno il proprio nome tra le candidature per la Hall of Fame degli Eisner Awards, massimo riconoscimento dell'industria fumettistica americana, anche se non è stato selezionato per l'inserimento. La pubblicazione di questa storia a lungo sospesa rappresenta comunque un riconoscimento al lavoro dello scrittore e alla sua visione creativa, che all'epoca risultò troppo provocatoria per gli standard editoriali della DC.

La vicenda di Swamp Thing #88 testimonia quanto possano cambiare i parametri di accettabilità nel corso dei decenni. Ciò che negli anni Ottanta veniva considerato inadatto alla pubblicazione trova ora spazio in un mercato più maturo e variegato, dove i lettori adulti cercano narrazioni complesse e prive di autocensure. La scelta di utilizzare l'imprint Black Label sottolinea proprio questa destinazione a un pubblico consapevole e preparato ad affrontare tematiche delicate.

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