Il dolore privato resta privato, anche quando a viverlo è uno dei volti più amati della televisione italiana. Stefano De Martino ha detto addio al padre Enrico lo scorso 19 gennaio, stroncato a soli 61 anni da una lunga malattia. I funerali si sono tenuti il giorno successivo a Torre del Greco, in provincia di Napoli, ma di quella cerimonia funebre non esiste traccia fotografica. Nessuna immagine rubata, nessun teleobiettivo puntato sul dolore del conduttore di Affari Tuoi. E non si è trattato di un caso, ma di una scelta consapevole e profondamente etica da parte dei fotografi campani, che hanno deciso di mettere da parte il proprio lavoro per rispettare un momento così intimo e devastante.
La vicenda è emersa quando Roberto Alessi, direttore di Novella 2000, si è trovato costretto a fare un clamoroso passo indietro dopo aver pubblicato alcune presunte immagini di De Martino durante le esequie del padre. Gli scatti, infatti, si sono rivelati essere completamente falsi, generati attraverso l'Intelligenza Artificiale. Una scoperta che ha innescato una riflessione più ampia sul rapporto tra paparazzi e personaggi pubblici nei momenti di tragedia personale.
A svelare il retroscena di questa assenza fotografica è stato Gianni Riccio, esponente di spicco dei paparazzi napoletani, che in una conversazione con Alessi ha spiegato le ragioni di quella che definisce una "bella amicizia che dura da anni" con il conduttore. "Con Stefano d'estate giochiamo a guardie e ladri, lo inseguiamo in barca, cerchiamo lo scoop sulle sue nuove fiamme o i suoi divertimenti", ha raccontato Riccio con sincerità disarmante.
Il fotografo ha rivelato di aver scelto deliberatamente di non presentarsi nemmeno al funerale, proprio per evitare che De Martino potesse pensare a una sua presenza come opportunistica: "Non volevo che pensasse che fossi lì per rubare uno scatto col cellulare. Anche se facciamo questo mestiere da una vita, abbiamo un cuore". Una decisione condivisa evidentemente da tutti i colleghi della zona, che hanno siglato una sorta di patto non scritto per lasciare al presentatore campano la possibilità di vivere il suo lutto lontano da occhi indiscreti.
Riccio ha poi aggiunto una promessa che suona quasi come un appuntamento rimandato: "Stefano merita questo rispetto, così come la sua famiglia. Torneremo a fotografarlo quando sarà felice, bello e spensierato". Un messaggio che restituisce umanità a una categoria professionale spesso accusata di invadenza e mancanza di sensibilità, dimostrando invece come esista ancora uno spazio per l'etica anche nel mondo dello scoop a tutti i costi.
Lo stesso Roberto Alessi non ha nascosto la propria ammirazione per la scelta dei colleghi partenopei, definendola "una sensibilità straordinaria" e rinnovando pubblicamente le condoglianze al conduttore: "Tuo papà Enrico, caro Stefano, è stato un padre fortunato ad aver avuto un figlio come te". Parole che chiudono una vicenda che, partita da immagini false generate dall'AI, ha invece raccontato una storia vera di rispetto e dignità professionale.
De Martino, che negli ultimi anni ha conquistato il pubblico con la conduzione di Affari Tuoi su Rai 1, aveva sempre mantenuto un rapporto molto stretto con il padre Enrico, figura fondamentale nella sua vita privata e familiare. La malattia che lo ha portato via aveva richiesto una lunga battaglia, affrontata con la discrezione che contraddistingue il conduttore anche nei momenti più difficili della sua vita personale.
Iscriviti al nostro canale Telegram e rimani aggiornato!