Clima rovente a Rete 4 durante l'ultima puntata di Dritto e Rovescio: Paolo Del Debbio e l'ex senatore svizzero Filippo Lombardi si sono scontrati duramente in diretta sulla questione dei risarcimenti alle famiglie delle vittime della strage di Crans-Montana. Il battibecco, tra accuse di fake news e difese istituzionali, ha acceso i riflettori su una vicenda che continua a dividere l'opinione pubblica italiana e svizzera, con cifre e tempistiche che restano al centro delle polemiche.
La scintilla si è accesa quando Del Debbio ha mostrato in trasmissione il dato dei 10.700 euro che il Canton Vallese avrebbe destinato per ogni ferito e vittima della tragedia. Il conduttore ha definito questa somma un'altra "beffa", sottolineando come i tempi per i risarcimenti effettivi possano oscillare tra i 10 e i 15 anni. Una ricostruzione che non è andata giù a Filippo Lombardi, attuale amministratore delegato di Teleticino ed ex esponente politico elvetico, collegato in diretta con lo studio.
"Lei non è informato bene, lei sta diffondendo una fake news" ha immediatamente replicato Lombardi, interrompendo il conduttore. L'ex senatore ha spiegato che quella cifra non rappresenta il risarcimento definitivo, ma un aiuto immediato e incondizionato che il Cantone ha messo a disposizione delle famiglie per far fronte alle spese urgenti: viaggi in Svizzera, alloggi, rimpatrio dei parenti e altre necessità immediate legate alla tragedia.
La risposta del conduttore di Mediaset ha alzato ulteriormente la temperatura dello scontro. "È scandaloso" ha tuonato Del Debbio, rifiutando le precisazioni di Lombardi e definendo comunque l'importo inadeguato. La frase sul pensare autonomamente ai risarcimenti ha scatenato la reazione più dura dell'ex senatore: "Ma lei sta dicendo una cavolata!" ha esclamato, visibilmente irritato dalla piega del confronto.
Lombardi ha quindi cercato di chiarire ulteriormente la posizione delle autorità svizzere, spiegando che il Cantone Vallese ha cercato attivamente le famiglie delle vittime per fornire questo supporto immediato, mettendo poi a disposizione 10 milioni di euro specificamente destinati ai risarcimenti per la strage di Crans-Montana. L'ex senatore ha inoltre rivelato che è stata costituita una fondazione in cui dovrebbero confluire "centinaia di milioni" per garantire indennizzi adeguati alle famiglie colpite dalla tragedia.
"È un gesto di cortesia, non è un'elemosina" ha insistito Lombardi, tentando di ricondurre il dibattito su binari più istituzionali. Ma Del Debbio non ha mollato la presa: "È un gesto di maleducazione, ingiusto, umiliante" ha tagliato corto il conduttore, sostenuto anche dall'intervento del giornalista Antonio Caprarica, ospite in studio, che ha rincarato la dose: "Con 10mila franchi neanche ci si arriva da Roma a Sion e si trova un albergo decente, senatore!"
Lo scontro televisivo riaccende i riflettori su una vicenda che continua a suscitare polemiche e dolore, con le famiglie delle vittime ancora in attesa di risposte definitive. La questione dei tempi lunghi per i risarcimenti effettivi e l'adeguatezza degli importi resta un nodo irrisolto che divide profondamente l'opinione pubblica dei due paesi, come dimostrato dalla tensione palpabile tra il conduttore italiano e il rappresentante delle istituzioni elvetiche.
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