Dick Van Dyke ammette di aver trascurato i figli

Dick Van Dyke compie 100 anni il 13 dicembre e riflette sulla sua carriera. Ammette che il successo a Hollywood ha significato meno tempo con i suoi quattro figli.

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Autore: Redazione ,
Film
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Dick Van Dyke si prepara a spegnere cento candeline il prossimo 13 dicembre, e il leggendario attore americano sceglie questo momento storico per guardarsi indietro senza filtri. In una serie di interviste recenti, la star di Mary Poppins e The Dick Van Dyke Show ha fatto un bilancio della sua straordinaria carriera hollywoodiana, ammettendo per la prima volta che la sua inarrestabile corsa al successo potrebbe aver significato meno tempo con i suoi quattro figli. Una confessione rara per un'icona del suo calibro, che arriva proprio mentre pubblica il suo nuovo libro 100 Rules for Living to 100, una sorta di manuale per una vita lunga e appagante.

Van Dyke ha avuto quattro figli dall'ex moglie Margie Willett, scomparsa nel 2008: Christian (75 anni), Barry (74), Stacy (70) e Carrie Beth (64). Parlando del periodo iniziale della sua carriera, l'attore non ha nascosto i sacrifici imposti alla famiglia. "All'inizio, venivo da una famiglia senza soldi, quindi l'obiettivo era mettere insieme del denaro e comprarci una casa", ha spiegato con la franchezza che lo contraddistingue. "Probabilmente i ragazzi sono stati trascurati in alcuni momenti, perché lavoravo davvero duramente per uscire dalla povertà, per così dire. Ma non ho mai ricevuto lamentele da nessuno", ha aggiunto, forse cercando una forma di assoluzione retrospettiva.

I ritmi della gavetta erano infatti spietati. Prima di diventare uno dei volti più amati della televisione americana degli anni Sessanta, Dick Van Dyke faceva letteralmente di tutto: game show, spettacoli nei nightclub, perfino il DJ radiofonico alle cinque del mattino. "Lavoravo nei nightclub la sera con un partner, e poi facevo una trasmissione radiofonica all'alba. Dormivo solo tre o quattro ore", ha raccontato. Un tour de force necessario per "mettere piede" nel mondo dello spettacolo, come lui stesso lo definisce. "Dopo quello, mi sono goduto ogni singolo minuto."

"Penso a quanto sia raro che una persona riesca a fare per vivere ciò che ama fare. La maggior parte della gente deve andare a sedersi in un ufficio."

Nonostante tutto, l'attore oggi guarda alla sua vita professionale con immensa gratitudine. "Non ho mai dimenticato di apprezzare il fatto di alzarmi ogni mattina e andare a lavorare, perché è quello che avrei fatto anche gratis", ha dichiarato con quella spontaneità che lo ha reso celebre. Una filosofia che si riflette nel suo approccio alla longevità: vivere facendo ciò che si ama è il segreto per vivere a lungo.

Accanto a lui, in questa fase della vita, c'è Arlene Silver, make-up artist di 54 anni che ha sposato nel 2012, quando lui aveva già 86 anni e lei 40. Nonostante i 46 anni di differenza, Van Dyke non ha dubbi: è lei il motore della sua attuale felicità. "È responsabile di tenermi nel momento presente", ha dichiarato con evidente emozione. "Mi ha reso felice ogni singolo giorno della mia vita, ogni giorno. È una gioia. Riesce a farmi cantare e ballare, si prende cura di così tante cose... Sono semplicemente fortunato."

L'invecchiamento porta inevitabilmente anche momenti difficili. Durante un recente incontro con i fan, Van Dyke ha parlato della tristezza di aver sopravvissuto a molti dei suoi amici più cari. Ha ricordato in particolare Ed Asner, scomparso nel 2021, con cui aveva progettato un remake di The Odd Couple che non si realizzerà mai. Eppure, il suo spirito rimane inspiegabilmente positivo. Quando la moglie gli ha chiesto come faccia a mantenere questo atteggiamento, la sua risposta è stata disarmante nella sua semplicità: "Beh, la vita è stata buona con me. Non posso lamentarmi."

Con quasi un secolo di vita alle spalle e una carriera che ha attraversato l'età d'oro di Broadway, la televisione classica e il cinema Disney, Dick Van Dyke resta un esempio raro di longevità artistica e personale. Il suo centenario non sarà solo la celebrazione di un'età straordinaria, ma anche il riconoscimento di un'eredità culturale che ha segnato generazioni di spettatori. E mentre Hollywood continua a trasformarsi, l'icona che ballava sui tetti di Londra in Mary Poppins dimostra che alcune stelle non smettono mai di brillare, anche a 100 anni.

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