Le fate ignoranti è stato girato soprattutto a Roma, nel quartiere Ostiense, tra ex impianti industriali, rive del Tevere e palazzi realmente esistenti. La location simbolo è il civico 35 di via del Porto Fluviale, dove si trovano il condominio e la terrazza di Michele affacciata sul Gazometro.
La casa di Michele e la celebre terrazza
Il palazzo nel quale Antonia, interpretata da Margherita Buy, incontra Michele e la sua comunità di amici si trova in via del Porto Fluviale 35. Nel film si riconoscono il portone, la grande scala interna e soprattutto la terrazza sulla quale il gruppo si riunisce per pranzi, cene e conversazioni.
L’edificio ospita oggi Industrie Fluviali, uno spazio culturale dedicato a eventi, mostre, incontri e attività creative. L’esterno è facilmente raggiungibile passeggiando per Ostiense, mentre l’accesso agli ambienti interni e alle terrazze dipende dalle iniziative in programma. È quindi opportuno controllare il calendario dello spazio prima della visita.
Il Gazometro e il quartiere Ostiense
Alle spalle della terrazza domina il Gazometro, la grande struttura industriale costruita negli anni 30 e ormai diventata uno dei simboli visivi del quartiere. Non è un monumento normalmente visitabile all’interno, ma può essere osservato da numerosi punti di via del Porto Fluviale, via del Gazometro e delle strade circostanti.
Quando Antonia raggiunge per la prima volta la casa di Michele, la sua automobile passa vicino a Porta San Paolo e alla Piramide Cestia. Il gelato condiviso da Antonia e Michele viene invece mangiato su una panchina di viale della Piramide Cestia: sullo sfondo appare il Palazzo delle Poste progettato da Adalberto Libera e Mario De Renzi. Tutti questi luoghi possono essere visti liberamente durante una passeggiata tra Piramide e quartiere Ostiense.
La Centrale Montemartini
La sequenza iniziale, nella quale Antonia finge di incontrare per caso il marito Massimo, è ambientata nella Centrale Montemartini, in via Ostiense 106. Margherita Buy cammina tra sculture romane e grandi macchinari della vecchia centrale elettrica, creando uno dei contrasti visivi più riconoscibili del film diretto da Ferzan Özpetek nel 2001.
La Centrale Montemartini è oggi un museo aperto al pubblico e conserva ancora l’inconfondibile accostamento tra archeologia classica e archeologia industriale visto sullo schermo. È la location più semplice da visitare anche negli interni e permette di ritrovare direttamente l’atmosfera della scena.
Il Tevere, Ponte dell’Industria e Fiumicino
Altre riprese furono realizzate lungo la Riva Ostiense, nei pressi del Ponte dell’Industria, conosciuto anche come Ponte di Ferro. In questa zona si svolgono la festa sul barcone e la scena nella quale Antonia ritrova Ernesto sotto la pioggia. Le sponde e le strade vicine consentono ancora di riconoscere il paesaggio industriale affacciato sul Tevere.
La scena della partenza fu infine girata all’aeroporto Leonardo da Vinci di Fiumicino. È l’unica location principale situata fuori dal tessuto urbano di Roma e chiude idealmente il percorso di Antonia verso una nuova fase della sua vita.
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