Elsa fuori pericolo: l'annuncio dei medici

Elsa, la giovane biellese ustionata a Capodanno in Svizzera, è stata trasferita al Centro Grandi Ustionati del CTO in Italia per proseguire le cure.

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Autore: Redazione ,
Attualità
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Una storia che tiene con il fiato sospeso l'Italia intera: Elsa, la giovane ragazza biellese gravemente ustionata nella tragica notte di Capodanno a Crans Montana, in Svizzera, è stata trasferita in Italia per proseguire le cure presso uno dei centri di eccellenza del paese. La notizia arriva direttamente dal Centro Grandi Ustionati del CTO, la struttura che ha accolto la minorenne e che ora coordina il delicato percorso di recupero. Un caso che ha commosso l'opinione pubblica e che continua a richiedere la massima attenzione medica.

A fare il punto sulla situazione clinica della giovane paziente è Massimo Navissano, direttore del Centro Grandi Ustionati del CTO, che ha fornito un aggiornamento cauto ma rassicurante sulle condizioni di Elsa. "Ha superato la fase iniziale acuta ed è stata giudicata trasportabile", ha spiegato il medico, sottolineando come la ragazza respiri spontaneamente già da lunedì, dato che ha consentito di organizzare il trasferimento verso la struttura italiana.

"È una paziente molto delicata, ha subito tanti interventi, quindi la strada è ancora molto lunga"

Le parole del direttore Navissano non lasciano spazio a facili ottimismi: la strada verso la guarigione completa si preannuncia lunga e complessa. Il trasferimento è avvenuto grazie a una stretta collaborazione tra équipe mediche internazionali: contatti intensi tra chirurghi generali, chirurghi plastici e anestesisti hanno preceduto il trasporto, sia nelle settimane precedenti quando il trasferimento era ancora in fase di valutazione, sia da lunedì quando la situazione si è concretizzata definitivamente.

Sul fronte della riservatezza, il Centro Grandi Ustionati del CTO ha scelto di adottare un profilo basso nel rispetto della privacy della famiglia e della minorenne. "Per il momento non daremo informazioni più dettagliate, nel rispetto della privacy della paziente che è minorenne e della sua famiglia", ha precisato Navissano, assicurando però che verranno diffusi aggiornamenti qualora si registrassero novità significative sulle condizioni di salute della ragazza.

L'incendio scoppiato nella notte di Capodanno nella rinomata località sciistica svizzera di Crans Montana aveva segnato tragicamente l'inizio del nuovo anno per la famiglia biellese. Ora la speranza è tutta riposta nell'eccellenza del sistema sanitario italiano e nella resilienza di una giovane vita che lotta con determinazione.

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