Fabio Testi sulla Bardot: «Donna libera, nessuna storia»

Fabio Testi ricorda Brigitte Bardot e smentisce i rumors su un loro flirt: tra ricordi del cinema europeo e la presenza di Ursula Andress nella sua vita

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Autore: Redazione ,
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L'addio a Brigitte Bardot ha riacceso i ricordi di chi ha condiviso con lei gli anni d'oro del cinema europeo. Fabio Testi, icona del cinema italiano degli anni Sessanta e Settanta, ha affidato ai suoi ricordi un ritratto intimo e inedito della diva francese, svelando retroscena di un'epoca irripetibile tra produzioni cinematografiche internazionali e notti parigine nei locali più esclusivi. L'attore veronese, oggi in vacanza in Brasile, ha voluto rendere omaggio alla star scomparsa, dissipando anche alcuni rumors che per decenni hanno alimentato il gossip sul loro presunto flirt.

"Sprizzava sensualità da ogni suo poro", ricorda Testi parlando della Bardot. Ma l'attore tiene a precisare con fermezza: nessuna storia d'amore tra loro, nonostante le voci che circolavano all'epoca. Il motivo? La presenza ingombrante di un'altra leggenda del cinema: Ursula Andress, compagna di Testi per tre anni e notoriamente gelosa. "Anche se ci fosse stata disponibilità da parte di Brigitte, di certo non avrei potuto fare nulla", spiega con ironia l'attore, rievocando quegli anni di coproduzioni franco-italiane che lo portavano spesso a Parigi.

Gli incontri tra Testi e la Bardot avvenivano principalmente al Chez Régine, il leggendario locale notturno di Rue de Ponthieu che negli anni Sessanta catalizzava tutto il gotha internazionale. "Uscivamo a cena e andavamo in discoteca anche con Brigitte", ricorda l'attore. Chiacchieravano di cinema, di progetti futuri, delle produzioni che stavano girando. In una di quelle serate parigine sembrò concretizzarsi anche l'opportunità di lavorare insieme, ma il progetto sfumò perché la diva francese non si trovava in Francia nel periodo previsto per le riprese.

Lei ti seduceva anche quando ti raccontava pietanze, piatti, cibi. Era proprio il suo modo di essere

Il ritratto che Testi traccia della Bardot va oltre l'icona sensuale conosciuta dal grande pubblico. L'attore la descrive come "una donna libera, intraprendente, antesignana delle femministe", sottolineando come questa sua natura non fosse frutto di ideologia ma di un sentire autentico. Una libertà che, secondo Testi, poteva essere facilmente equivocata: "Il suo modo di fare poteva essere scambiato per disponibilità, ma credo che nella vita amorosa non sia stata fortunata proprio per questo".

L'attore si spinge anche in una riflessione più personale sulla vita sentimentale della star: "Credo che davvero siano stati pochi quelli che l'hanno amata davvero e che la sua vita amorosa non sia stata tra le più felici". Una considerazione toccante che restituisce umanità a un personaggio spesso cristallizzato nel suo ruolo di sex symbol internazionale.

La scomparsa della Bardot ha colpito profondamente Testi, che dal Brasile confessa la sua tristezza: "Sto facendo la conta di tutti i colleghi che mi stanno lasciando". L'attore, con un misto di scaramanzia e filosofia, riflette su come spesso queste perdite non arrivino isolate ma in rapida successione. "Per questo mi godo quello che ho, ogni giorno", conclude, in un invito a celebrare la vita che risuona come il miglior omaggio possibile a una donna che della libertà e dell'autenticità fece la sua bandiera.

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