Fabrizio Corona contro Mediaset: "Sono menzogne"

Dopo il duro comunicato Mediaset che lo accusa di normalizzare l'odio, Corona risponde su Instagram rivendicando il diritto all'inchiesta e promettendo rivelazioni.

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Autore: Redazione ,
Attualità
3' 14''

La guerra tra Fabrizio Corona e i vertici di Mediaset entra in una nuova fase incandescente. Dopo il comunicato durissimo dell'azienda dei Berlusconi che ha accusato l'ex re dei paparazzi di "normalizzare l'odio" e di "lucrare attraverso l'insulto", Corona ha risposto a muso duro via Instagram, rivendicando il suo diritto a fare "inchiesta" e promettendo di svelare "menzogne dette per guadagnare e manipolare". Una replica che non lascia spazio a mediazioni e che alza ulteriormente il livello dello scontro, trasformando quella che era una controversia su presunte rivelazioni in un vero e proprio corpo a corpo mediatico tra l'ex fotografo dei vip e uno dei principali gruppi editoriali italiani.

La risposta di Corona è arrivata attraverso le sue Stories di Instagram, dove ha pubblicato uno screenshot del comunicato Mediaset accompagnato da parole che suonano come una dichiarazione di guerra totale. "Faccio quello che voi fate da anni. Racconto, facendo inchiesta, visto che ci sono persone indagate, il vostro sistema", ha scritto Corona, rivendicando la legittimità delle sue azioni. L'imprenditore, che in passato ha già avuto numerosi scontri legali proprio con il mondo dello spettacolo e dell'editoria, ha aggiunto di poterlo fare perché conosce il sistema "da dentro", promettendo di svelare alla gente quelle che definisce menzogne utilizzate per scopi di potere e guadagno.

Ma la replica non si è fermata al testo scritto. Corona ha anche pubblicato un video in cui fa accuse dirette e circostanziate, tirando in ballo Marina Berlusconi e la vicenda che riguarda Barbara D'Urso. Secondo quanto affermato dall'ex paparazzo, Mediaset non prenderebbe posizione sulla controversia che coinvolge Alfonso Signorini per timore di ripercussioni dalla Consob, dato che l'azienda è quotata in Borsa e potrebbe essere accusata di violare il codice etico.

"Marina Berlusconi, essendo ancora la capa di Forza Italia, chiama e dice: Barbara D'Urso da voi non può lavorare"

Nel video, Corona ha anche fatto ascoltare un audio attribuito ad Annalia Venezia, una giornalista, che secondo le sue parole confermerebbe l'esistenza di un veto posto da Marina Berlusconi sull'ingresso di Barbara D'Urso in Rai, legando la questione agli equilibri politici di Forza Italia. Una rivelazione esplosiva che, se confermata, aprirebbe scenari inquietanti sui meccanismi di potere che regolano le scelte editoriali delle principali reti televisive italiane.

L'ex re dei paparazzi ha anche aggiunto una nota personale e drammatica al suo sfogo, spiegando che la sua battaglia sarebbe motivata dal desiderio di scardinare quel sistema che, a suo dire, avrebbe distrutto "la cosa più cara che avevo nella vita", portandolo alla malattia. Un accenno che sembra riferirsi alle conseguenze personali e psicologiche delle sue vicende giudiziarie e mediatiche passate.

Va ricordato che alla base di questa escalation c'è un provvedimento del Tribunale di Milano, che aveva imposto a Corona di non pubblicare ulteriori contenuti diffamatori e di rimuovere quelli già presenti sul web. Un'ingiunzione che evidentemente l'imprenditore non ha rispettato, scatenando la dura reazione di Mediaset attraverso il comunicato del 27 gennaio.

Nel documento ufficiale, l'azienda guidata dalla famiglia Berlusconi aveva tracciato una netta linea di demarcazione tra libertà di espressione e diffamazione sistematica: "La libertà di espressione non è, e non sarà mai, libertà di diffamazione, di gogna mediatica o di sistematica distruzione delle persone", si leggeva nella nota. Mediaset aveva inoltre accusato Corona di utilizzare un metodo che monetizza e lucra attraverso l'insulto, alimentando un clima di disprezzo per la verità e per la dignità umana.

Lo scontro si inserisce in un momento delicato per l'ecosistema mediatico italiano, dove i confini tra informazione, gossip, influencer journalism e vendette personali diventano sempre più sfumati. Corona, che negli anni ha costruito un impero basato sulla rivelazione di segreti del mondo dello spettacolo, sembra ora aver spostato il bersaglio verso i meccanismi di potere che regolano l'industria televisiva stessa. Resta da vedere se le sue promesse di nuove rivelazioni si concretizzeranno e, soprattutto, quali conseguenze legali potrebbero derivare da questa escalation che appare destinata a proseguire nei prossimi giorni.

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