Il mondo dello spettacolo non dimentica, e soprattutto non perdona. Johnson Wen, l'influencer australiano di 26 anni noto su Instagram come "Pyjama Man", è stato letteralmente cacciato dal concerto di Lady Gaga al Suncorp Stadium di Brisbane martedì scorso, ore prima che la popstar salisse sul palco per il suo attesissimo show. La sua espulsione è arrivata a pochi mesi dallo scandalo che lo ha visto protagonista: l'aggressione ad Ariana Grande durante la premiere di Wicked: For Good a Singapore lo scorso novembre, un episodio che gli è costato nove giorni di carcere.
I video circolati sui social media mostrano Wen scortato fuori dallo stadio dal personale di sicurezza, mentre centinaia di fan presenti lo accompagnavano con sonori fischi e cori di disapprovazione. Un'accoglienza glaciale che dimostra quanto la community dei fan sia ormai compatta nel rigettare questo tipo di comportamenti invasivi nei confronti delle star. Lo stesso Wen ha confermato l'accaduto attraverso le sue Instagram Stories, scrivendo: "Mi hanno cacciato dal concerto di Lady Gaga! Lo show non inizia nemmeno fino alle 20:00! I fan arrivati prima mi stavano fischiando".
La vicenda che ha reso Wen una figura controversa risale a novembre, quando l'influencer ha scavalcato le barriere di sicurezza alla premiere singaporiana del film musicale Wicked, afferrando fisicamente Ariana Grande in un gesto che ha lasciato la cantante visibilmente scioccata. Le immagini dell'incidente, diventate virali in poche ore, mostrano Cynthia Erivo, co-protagonista del film, intervenire prontamente per difendere la collega, frapponendosi tra Wen e Grande e respingendo con fermezza l'aggressore.
Per quell'episodio, Wen è stato arrestato e accusato di disturbo alla quiete pubblica. Dopo essersi dichiarato colpevole, è stato condannato a nove giorni di reclusione dal giudice distrettuale Christopher Goh, che non ha usato mezzi termini nel definire il comportamento dell'influencer. "Cerchi solo attenzione, pensi solo a te stesso e non alla sicurezza degli altri quando commetti questi atti", ha dichiarato il magistrato durante la sentenza, sottolineando come Wen avesse già dimostrato in passato di intrufolarsi ad eventi celebrity, rendendo il suo comportamento parte di uno schema ricorrente.
Dopo la condanna, l'influencer aveva promesso al tribunale che "non lo farà più" e che avrebbe smesso di "cacciarsi nei guai". Promesse che, almeno per quanto riguarda il tentativo di partecipare al concerto di Lady Gaga, sembravano essere state rispettate, dato che aveva regolarmente acquistato un biglietto. Tuttavia, la decisione della sicurezza del venue e presumibilmente del team della popstar è stata chiara: la presenza di Wen rappresentava un potenziale rischio per la sicurezza dell'artista e degli altri fan.
Né i rappresentanti di Lady Gaga né quelli del Suncorp Stadium hanno rilasciato commenti ufficiali sull'espulsione, ma il messaggio lanciato è inequivocabile. L'industria dell'intrattenimento sta prendendo una posizione sempre più ferma contro quegli individui che attraversano il confine tra ammirazione e invasione, trasformando eventi pubblici in potenziali situazioni di pericolo. Il caso di Wen solleva interrogativi sul fenomeno crescente degli influencer disposti a qualsiasi gesto per ottenere visibilità, anche a costo di violare la sicurezza e la privacy delle star. Il tour australiano di Lady Gaga prosegue, mentre Pyjama Man si ritrova con un'altra porta sbattuta in faccia dal mondo dello spettacolo che tanto cerca di infiltrare.
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