Il mondo della televisione italiana è stato scosso da una rivelazione clamorosa arrivata direttamente dallo studio de La Pennicanza. Durante l'ultima puntata dell'anno del suo show su Rai 1, Fiorello ha sganciato una vera e propria bomba mediatica che rischia di cambiare gli equilibri degli ascolti della prossima edizione del Festival di Sanremo. Lo showman siciliano ha infatti rivelato che Mediaset starebbe pianificando una contro-programmazione aggressiva durante la kermesse canora, utilizzando come arma il game show di punta della rete, La Ruota della Fortuna condotto da Gerry Scotti. Una mossa strategica che potrebbe sottrarre una fetta importante di pubblico alla manifestazione condotta da Carlo Conti.
"Devo dare una notizia, visto che siamo in un periodo in cui il gossip la fa da padrone", ha esordito Fiorello con il suo caratteristico sorrisetto complice. "È una notizia molto interessante, Carlo Conti dovrebbe saperlo. Sappiate amici, e soprattutto Carlo Conti, che La Ruota della Fortuna di Gerry Scotti sarà controprogrammata su Sanremo e la porteranno come orario fino alle 22. Questo significa che una bella fetta di pubblico la toglie a Sanremo". La fonte? Un vertice Mediaset in persona, secondo quanto dichiarato dal conduttore, che ha voluto precisare la provenienza top secret dell'indiscrezione.
La rivelazione assume un peso particolare considerando i tradizionali equilibri televisivi della prima serata italiana. Sanremo rappresenta da sempre un appuntamento blindato per la Rai, capace di monopolizzare gli ascolti per l'intera settimana della sua messa in onda. Tuttavia, la decisione di Mediaset di prolungare la fascia oraria del game show fino alle 22 rappresenterebbe una strategia inedita, volta a intercettare il pubblico prima che si sintonizzi sul Festival. Un duello che si preannuncia avvincente tra due pilastri dell'intrattenimento italiano.
Ma la puntata de La Pennicanza non si è limitata a questa rivelazione esplosiva. Tra i momenti più divertenti, spicca il collegamento inatteso con il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, che ha concesso gli auguri natalizi al programma con tanto di "burla presidenziale". "Sono impegnato nell'esercizio delle mie funzioni, sto rispondendo agli auguri", ha spiegato il Capo dello Stato, prima di droppare – letteralmente – l'inizio del suo discorso di fine anno: "Cari concittadini e care concittadine, ho scritto solo questo per adesso. Chiedo scusa, era una burla presidenziale!".
Tra gli ospiti della puntata anche Sal Da Vinci, collegato direttamente dal suo terrazzo napoletano con temperature da piena estate. "Sono a casa mia a Napoli e tra poco metto il costume per fare il bagno", ha raccontato il cantante partenopeo, che ha poi rivelato i suoi impegni delle feste: "Questa sera debutto al Teatro Augusteo, mi fermerò un mese. La notte di capodanno invece sono su Rai 1!". Per omaggiare il programma, Sal Da Vinci ha regalato al pubblico un'esecuzione a cappella del suo successo "Rossetto e caffè", coinvolgendo gli spettatori in studio.
Particolarmente esilarante il momento in cui Fiorello ha letto la sua presunta letterina a Babbo Natale scritta da bambino, un documento apocrifo che nascondeva frecciatine ironiche ai colleghi. Nel testo, lo showman ha ricordato il suo "amico Amedeo" – chiaro riferimento ad Amadeus – che sarebbe andato "in una scuola più piccola, pensa che sono solo in 9", velata allusione al passaggio del conduttore da Rai a Discovery e al Nove. Tra i regali richiesti, una scatola del "Canta tu" e il quarantacinque giri del "Ballo del qua qua", oltre a una stoccata scherzosa al collega Biggio.
In chiusura di puntata, Fiorello è tornato sulla questione della contro-programmazione, suggerendo alla Rai la contromossa perfetta per contrastare Gerry Scotti durante Sanremo 2025. "Dovete mettere qualcosa di potente, Amadeus! Quindici minuti di Amadeus che dice cose a caso per contrastare Gerry!". Un'ipotesi provocatoria ma non così assurda, considerando che l'ex direttore artistico del Festival è ormai passato alla concorrenza e difficilmente potrebbe tornare in Rai, nemmeno per una comparsata strategica.
La rivelazione sullo scontro programmato tra La Ruota della Fortuna e il Festival di Sanremo apre nuovi scenari sulla guerra degli ascolti della prossima stagione televisiva. Resta da vedere se Mediaset confermerà ufficialmente la strategia anticipata da Fiorello e come Carlo Conti, alla sua seconda edizione come direttore artistico dopo il ritorno al timone della kermesse, intenderà rispondere a questa sfida. Una cosa è certa: la battaglia per il prime time della settimana sanremese si preannuncia più accesa che mai.
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