Panico al Monte Moro: collisione blocca 100 persone

Guasto alla funivia del Monte Moro a Macugnaga: cento persone bloccate a 2800 metri. Una cabina ha impattato contro un muro della stazione. Due feriti.

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Autore: Redazione ,
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Un'improvvisa collisione alla stazione d'arrivo della funivia del Monte Moro ha trasformato una tranquilla giornata sulle nevi di Macugnaga in un'operazione di soccorso su vasta scala. L'impianto che collega l'alpe Bill alla vetta, a quota 2800 metri, ha subito un guasto nel suo secondo tronco che ha lasciato circa cento persone bloccate in alta quota. L'incidente si è verificato questa mattina in Valle Anzasca, nel territorio del Verbano Cusio Ossola, quando una delle cabine ha impattato contro un muro della stazione terminale.

L'ipotesi principale riguarda una velocità eccessiva della cabina in fase di arrivo, anche se le indagini sono ancora in corso per stabilire con precisione la dinamica. Due persone hanno riportato ferite nell'incidente: la prima si trovava a bordo della cabina che ha urtato il muro, mentre la seconda è il conducente della cabina sud che ha subito un contraccolpo dalla collisione, riportando traumi lievi.

Le operazioni di evacuazione stanno procedendo esclusivamente via aerea, dato che l'impianto è completamente inutilizzabile per la discesa. Gli elicotteri del 118 stanno trasportando a valle i feriti, mentre il Soccorso Alpino civile e della Guardia di Finanza, insieme ai vigili del fuoco e ai Carabinieri, coordinano il recupero delle persone rimaste bloccate in quota, tra cui diversi bambini che fortunatamente non hanno riportato conseguenze.

Circa cento persone bloccate a 2800 metri di quota

Come misura precauzionale, le autorità hanno disposto la chiusura immediata di tutte le piste da sci della zona. I Carabinieri hanno avviato un'inchiesta per ricostruire l'esatta sequenza degli eventi e determinare eventuali responsabilità nell'accaduto.

Un dettaglio rende l'incidente ancora più sorprendente: la funivia aveva subito una revisione generale appena all'inizio del 2023, con interventi che avevano interessato componenti cruciali come motori, pulegge e cabine. L'impianto, costruito nel lontano 1962, era stato oggetto di un investimento complessivo di due milioni di euro, finanziato in gran parte dalla Regione Piemonte con 1,8 milioni di euro e dal Comune di Macugnaga per i restanti 200mila euro.

La modernizzazione dell'infrastruttura era stata considerata prioritaria proprio per garantire la massima sicurezza degli sciatori e dei turisti che frequentano questa rinomata località alpina. L'incidente odierno solleva interrogativi sulla sicurezza degli impianti di risalita, anche di quelli recentemente revisionati, e riaccende il dibattito sugli standard di manutenzione e controllo necessari per garantire l'incolumità degli utenti degli impianti sciistici in quota.

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