Garlasco, nuovo video nel pc di Chiara con Sempio

Un video scolastico del marzo 2007 è stato aperto dal PC di Chiara Poggi il 14 agosto, giorno dopo l'omicidio, durante il sequestro della villetta.

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Autore: Redazione ,
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Garlasco, spunta un video su pc di Chiara Poggi: accesso sospetto il giorno dopo l'omicidio

Un filmato apparentemente banale, registrato tra i banchi di scuola nel marzo 2007, potrebbe rappresentare una svolta nelle indagini sul delitto di Garlasco. Il video, che ritrae alcuni studenti intenti a giocare con una pallina di carta durante una lezione, non avrebbe nulla di particolare se non fosse per un dettaglio inquietante emerso dall'analisi dei metadati: qualcuno ha aperto quel file dal computer di Chiara Poggi il 14 agosto 2007, proprio mentre la villetta di via Pascoli era sottoposta a sequestro giudiziario.

La scoperta è stata resa pubblica dalla youtuber Francesca Bugamelli, che sul suo canale 'Bugalalla Crime' ha diffuso le immagini insieme a due testimonianze tecniche di rilievo. Alberto Porta e Daniele Occhetti, gli ingegneri informatici che nel 2009 analizzarono il computer della vittima, hanno confermato l'esistenza del file e le sue caratteristiche digitali. Nel video si riconosce Andrea Sempio, all'epoca con i capelli lunghi, insieme ad altri compagni di classe.

I dati tecnici raccontano una storia precisa: il filmato venne creato il 13 marzo 2007 a scuola, trasferito sul computer di Chiara il 20 luglio dello stesso anno alle 17:01:24. Ma è l'ultimo accesso a sollevare interrogativi pesanti: il 14 agosto 2007 alle 16:28:18, ossia il giorno successivo all'omicidio della ventiseienne, qualcuno ha aperto quel file.

Prove fondamentali potrebbero essere state compromesse

I due periti hanno ammesso di aver visionato il video durante le loro analisi del 2009, ma di non avergli attribuito particolare importanza. "Non aveva un contenuto particolare perché probabilmente non abbiamo neanche riconosciuto i soggetti", hanno spiegato durante l'intervista con Bugamelli. All'epoca, insomma, nessuno aveva collegato quelle immagini innocue con possibili manomissioni delle prove.

Le implicazioni di questa scoperta sono però tutt'altro che trascurabili. Come ha sottolineato la youtuber, "dai metadati sappiamo per certo che qualcuno è entrato in casa Poggi il 14 agosto 2007 mentre la villetta era sotto sequestro e ha acceso quel pc e toccato quei file, compromettendo delle prove fondamentali". Un'intrusione che solleva dubbi sulla catena di custodia delle prove e sulla gestione della scena del crimine nelle ore immediatamente successive all'omicidio.

La vicenda di Garlasco, che ha tenuto l'Italia con il fiato sospeso per anni culminando nella condanna definitiva di Alberto Stasi, potrebbe dunque riaprirsi con nuovi interrogativi. L'accesso non autorizzato al computer della vittima nelle prime fasi delle indagini rappresenta infatti una violazione procedurale grave, che potrebbe aver alterato elementi digitali cruciali per la ricostruzione della dinamica e delle responsabilità del delitto.

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