George Clooney dice addio alle scene romantiche. Una delle ultime icone del cinema sentimentale hollywoodiano ha deciso di appendere al chiodo i baci sullo schermo, in una scelta maturata tra riflessioni personali sull'età e un dialogo decisivo con la moglie Amal. L'attore premio Oscar, 64 anni, ha scelto di seguire le orme di una leggenda come Paul Newman, che negli ultimi anni di carriera aveva preso la stessa decisione, concentrandosi su ruoli meno romantici e lasciando spazio alle nuove generazioni di leading man.
La rivelazione è arrivata in un'intervista al Daily Mail, dove Clooney ha spiegato con la sua solita ironia il ragionamento dietro questa svolta professionale. «Ho provato a prendere la stessa strada di Paul Newman: ok, bene, non bacerò più ragazze», ha dichiarato l'attore, che ha costruito parte della sua carriera proprio sul fascino da galán moderno, da Ocean's Eleven fino alle commedie romantiche più recenti.
Il punto di svolta è arrivato con il sessantesimo compleanno, quando Clooney ha avuto una conversazione franca con Amal sulla percezione del tempo che passa. «Quando ho compiuto sessant'anni ho avuto una conversazione con mia moglie», ha raccontato. «Le ho detto: senti, posso ancora giocare a basket coi ragazzi, gioco con gente di 25 anni, ce la faccio, lo reggo, sono in forma. Ma tra 25 anni ne avrò 85. Non importa quante barrette mangi, il numero è quello». Una riflessione sulla mortalità e sul passaggio generazionale che ha spinto l'attore a ripensare il tipo di progetti da abbracciare nel futuro.
L'attore ha anche condiviso un aneddoto imbarazzante dei primi anni di carriera, quando un regista lo aveva rimproverato per il suo modo di baciare sul set. «Era agli inizi della mia carriera e dovevo fare questa scena di un bacio con una ragazza», ha ricordato. «E lui mi fa "no, non così". E io: "ma questa è la mia mossa! Faccio così nella vita reale!"». Un momento che evidentemente lo aveva segnato, tanto da riemergere in questa riflessione più matura sul suo rapporto con le scene romantiche.
La decisione di Clooney arriva dopo Ticket to Paradise, la commedia sentimentale del 2022 con Julia Roberts che aveva segnato il ritorno della coppia d'oro di Hollywood sul grande schermo. Il film, diretto da Ol Parker per Universal Pictures, aveva regalato ai fan l'ennesimo bacio iconico tra i due attori, conquistando il box office mondiale con oltre 168 milioni di dollari d'incassi. Una scena che ora assume un significato diverso, potenzialmente l'ultima di questo tipo nella filmografia dell'attore.
Già a marzo scorso, in un'intervista a 60 Minutes, Clooney aveva anticipato questa svolta, dichiarando l'intenzione di abbandonare del tutto il cinema romantico per lasciare spazio ai giovani protagonisti. La sua è una scelta consapevole di non competere con attori di vent'anni più giovani per ruoli da leading man romantico, preferendo concentrarsi su personaggi più adatti alla sua età e alla sua esperienza. Un approccio che ricorda proprio quello di Newman, che negli ultimi decenni di carriera si era dedicato a ruoli di carattere, padri, mentori, personaggi complessi lontani dalle dinamiche sentimentali.
Per i fan delle commedie romantiche e dei film d'amore, significa dire addio a uno degli ultimi grandi seduttori dello schermo, capace di costruire chimica con partner del calibro di Jennifer Lopez, Michelle Pfeiffer, Vera Farmiga e naturalmente Julia Roberts. Clooney continuerà comunque a recitare e produrre attraverso la sua Smokehouse Pictures, ma evidentemente in progetti dove il romanticismo cederà il passo ad altri generi e altri tipi di narrazione.
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