Giovane trovato morto in un campo a Mira

Corpo senza vita trovato in zona isolata tra Mira e Marghera. Ferita compatibile con colpo d'arma da fuoco alla tempia. Indagini in corso per identificazione

Immagine di Giovane trovato morto in un campo a Mira
Autore: Redazione ,
Attualità
2' 36''
Fonte

Un uomo di origine est europea, con un'età stimata tra i 25 e i 30 anni, è stato rinvenuto senza vita in aperta campagna nel territorio del comune di Mira, nella provincia di Venezia. Il corpo giaceva su un fianco nei pressi di un canale di scolo, a circa duecento metri dalla strada più vicina, in una zona isolata al confine con Marghera. La scoperta è avvenuta nel pomeriggio dell'ultimo dell'anno, quando un passante ha notato la presenza del cadavere e ha immediatamente allertato le forze dell'ordine.

I carabinieri, giunti rapidamente sul posto, hanno constatato la presenza di una ferita alla tempia compatibile con un colpo d'arma da fuoco. L'uomo indossava ancora i propri abiti ed era riverso in una zona completamente priva di edifici o strutture urbane, nel vallone Moranzani, a meno di due chilometri dal campeggio di Fusina. La posizione del corpo e le caratteristiche della scena hanno fatto subito propendere gli investigatori per l'ipotesi di omicidio.

L'elemento che ha fatto escludere fin da subito la pista del suicidio è stata l'assenza di qualsiasi arma da fuoco nelle immediate vicinanze del cadavere. Questa circostanza, unita alla localizzazione del corpo in un'area così remota e difficilmente accessibile, ha portato gli inquirenti a ritenere probabile che la vittima sia stata uccisa altrove e successivamente trasportata e abbandonata in quel punto isolato dei campi.

Nessuna traccia dell'arma del delitto nell'area del ritrovamento

Sul luogo del ritrovamento sono intervenuti il magistrato di turno, il medico legale, il comandante del nucleo investigativo dell'Arma di Venezia Giuseppe Battaglia e il comandante provinciale, generale Marco Aquilio. I militari delle investigazioni scientifiche hanno effettuato i rilievi del caso, mentre l'intera area è stata immediatamente transennata per consentire le operazioni di sopralluogo e la ricerca di eventuali elementi utili alle indagini.

Secondo le prime valutazioni degli esperti, il decesso sarebbe riconducibile proprio al colpo di proiettile alla testa e il corpo non sarebbe rimasto esposto agli elementi per molto tempo. Gli investigatori ritengono che la morte possa essere avvenuta al massimo il giorno precedente al ritrovamento. L'identificazione della vittima era ancora in corso al momento dei primi rilievi: l'uomo risulterebbe essere uno straniero dell'Europa orientale, ma si attendeva l'intervento del medico legale per poter spostare il corpo e verificare la presenza di ulteriori documenti che potessero chiarire se fosse residente nel veneziano.

Le ricerche dell'arma del delitto sono proseguite per l'intera giornata, estendendosi ai terreni circostanti e ai numerosi piccoli corsi d'acqua che attraversano la zona agricola. Sono stati mobilitati anche i vigili del fuoco e i sommozzatori per scandagliare i canali di irrigazione e i fossi presenti nell'area, ma senza risultati. La piccola strada dritta che conduce verso Marghera, nelle vicinanze del punto di ritrovamento, rappresenta uno degli elementi che gli inquirenti stanno attentamente valutando per ricostruire la dinamica degli eventi.

L'episodio ha scosso la comunità locale proprio nelle ore finali dell'anno, trasformando una zona agricola normalmente tranquilla in teatro di un'indagine per omicidio. Le autorità stanno lavorando per ricostruire gli ultimi movimenti della vittima e identificare eventuali testimoni o elementi che possano far luce su questo caso di cronaca nera che si è consumato in uno dei luoghi più isolati della provincia veneziana.

Non perderti le nostre ultime notizie!

Iscriviti al nostro canale Telegram e rimani aggiornato!