Giulia Stabile: «Mi hanno chiamata cicciona»

Dalla vittoria ad Amici al successo in tv, ma gli insulti sul fisico l'hanno spinta a tornare in terapia. La ballerina racconta l'episodio che l'ha ferita.

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Autore: Redazione ,
Attualità
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Il successo televisivo non protegge dal giudizio feroce dei social e dalle offese in pubblico. Lo sa bene Giulia Stabile, che dalla vittoria ad Amici di Maria De Filippi ha costruito una carriera solida tra danza e conduzione, diventando uno dei volti più amati di Tu sì que vales. Eppure, dietro i riflettori e i sorrisi sul palco, c'è una battaglia personale contro il body shaming che l'ha colpita in modo diretto e doloroso, spingendola a tornare in terapia e a parlarne apertamente.

La ballerina ha scelto il podcast Corporea per raccontare un episodio che l'ha profondamente ferita. Tutto è successo durante una serata apparentemente normale: mentre rientrava a casa, un gruppo di persone adulte l'ha fermata per chiederle una foto. Un momento che sembrava di affetto e stima si è trasformato in un'aggressione verbale quando, alle sue spalle, qualcuno ha pronunciato la parola «Cicciona» con una superficialità che mascherava male la cattiveria. Un attacco inaspettato che Giulia ha vissuto come un vero colpo, tanto da sentire il bisogno di riprendere un percorso terapeutico per elaborare l'accaduto.

Nel suo racconto, Giulia Stabile non nega di essere cambiata fisicamente. Riconosce con onestà di aver preso qualche chilo e di essersene accorta per prima, ma il punto centrale della sua riflessione è un altro: il problema non è il cambiamento del corpo in sé, quanto lo sguardo esterno che finisce per distorcere la percezione che abbiamo di noi stessi. «Quando vedo certi messaggi inizio a detestare il mio corpo», ha confessato, ponendosi una domanda che risuona nell'esperienza di molte persone, famose e non: quel disagio nasce davvero da dentro o è il prodotto del giudizio altrui?

«Cerco di prendermi cura di me e di migliorare la situazione, ma a volte provo rabbia perché sembra che lo stia facendo per gli altri»

La complessità di vivere sotto costante osservazione pubblica emerge con forza nelle parole della giovane artista. Essere una figura nota significa che ogni piccolo cambiamento fisico viene notato, commentato, spesso con una violenza verbale che si nasconde dietro la presunta libertà di opinione. Giulia spiega di cercare di prendersi cura di sé, di voler migliorare quando ne sente l'esigenza, ma ammette anche la rabbia che prova quando si rende conto che questi sforzi rischiano di essere motivati più dal giudizio esterno che da un reale benessere personale.

L'intervento della ballerina si allarga poi a una riflessione più ampia sulla società contemporanea e sulla diffusa mancanza di empatia ed educazione. «Non sai cosa sta vivendo la persona che hai davanti», osserva con lucidità. «Magari non sta attraversando nulla di negativo, magari sta solo crescendo. E perché rovinare quel momento?». Una domanda semplice ma potente, che mette in discussione l'abitudine di commentare liberamente i corpi altrui, soprattutto quelli delle donne, come se fossero proprietà pubblica.

Per Giulia Stabile, la crescita — sia fisica che umana — è un processo naturale che merita rispetto, non commenti non richiesti o giudizi gratuiti. La sua testimonianza si inserisce in un dibattito sempre più presente nel mondo dello spettacolo, dove molte celebrity, da Selena Gomez a Adele, hanno dovuto difendersi pubblicamente dalle critiche sul loro aspetto fisico. Il body shaming colpisce senza distinzioni, ma quando a subirlo sono personaggi pubblici, la cassa di risonanza si amplifica, trasformando un attacco personale in un fenomeno di massa.

La decisione di raccontarsi in modo così vulnerabile dimostra la maturità e il coraggio di una giovane artista che, nonostante il successo, non ha paura di mostrare le proprie fragilità. Mentre continua il suo percorso professionale tra danza e televisione, Giulia sceglie di usare la propria voce non solo per esibirsi, ma anche per sensibilizzare su un tema che tocca milioni di persone, dentro e fuori dal mondo dello spettacolo.

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