Il 56° International Film Festival of India si è chiuso a Goa con un trionfo che arriva dal Vietnam e porta con sé una storia di marginalità, coraggio e amore impossibile. "Skin of Youth", diretto da Ash Mayfair, si è aggiudicato il prestigioso Golden Peacock come miglior film della competizione internazionale, conquistando giuria e pubblico con una narrazione visivamente audace e emotivamente potente. La pellicola racconta la travagliata storia d'amore tra San, una sex worker transgender che sogna un intervento di affermazione di genere, e Nam, un combattente clandestino di cage fighting che lotta per mantenere suo figlio. Un ritratto crudo e poetico delle vite ai margini, premiato con un assegno da 40 lakh di rupie indiane, circa 44.800 dollari.
La giuria non ha risparmiato elogi nella sua motivazione ufficiale, definendo il film "avvincente fin dal primo fotogramma" e celebrandone la cinematografia, il design di produzione, la colonna sonora evocativa e il montaggio sapiente. Il premio è stato consegnato personalmente dal Chief Minister di Goa Pramod Sawant e dal Ministro dell'Informazione L. Murugan durante la cerimonia conclusiva presso il Dr. Shyama Prasad Mukherjee Indoor Stadium, evento che ha segnato la fine di nove giorni intensi di proiezioni, panel e anteprime mondiali.
Ma la serata ha riservato un altro momento di grande emozione con l'omaggio a una vera leggenda del cinema indiano. Rajinikanth è stato celebrato per aver raggiunto il traguardo straordinario di 50 anni di carriera cinematografica, un'epopea che attraversa Tamil, Hindi, Telugu e Kannada con oltre 170 film all'attivo. La superstar, visibilmente commossa, ha dichiarato: "Quando guardo indietro, sembra che il tempo sia volato, perché amo il cinema e la recitazione. Vorrei rinascere cento volte come attore, come Rajinikanth". Un tributo sentito per un'icona che ha segnato generazioni di spettatori in tutta l'India e oltre.
Tra gli altri riconoscimenti di rilievo, il premio per la miglior regia è andato a Santosh Davakhar per il thriller marathi "Gondhal", mentre i Silver Peacock per le migliori interpretazioni hanno premiato Ubeimar Ríos per il film colombiano "A Poet" (Un Poeta) di Simón Mesa Soto e Jara Sofija Ostan per la pellicola slovena "Little Trouble Girls". Ciascun premio di recitazione è accompagnato da un assegno da 10 lakh di rupie, equivalenti a 11.200 dollari. Il premio per il miglior esordio alla regia è stato condiviso tra Hesam Farahmand per l'iraniano "My Father's Hair" (Raha) e Tõnis Pill per l'estone "Fränk".
Menzione speciale per il film anglo-nigeriano "My Father's Shadow" di Akinola Davies Jr., che si è aggiudicato il premio speciale della giuria. In collaborazione con l'International Council for Film, Television and Audiovisual Communication, l'IFFI ha inoltre assegnato la ICFT-UNESCO Gandhi Medal al regista norvegese Eirik Svensson per "Safe House" (Før Mørket), un dramma in tempo reale ambientato durante la guerra civile del 2013 nella Repubblica Centrafricana, all'interno di un ospedale di Medici Senza Frontiere. La giuria ha lodato il film per la sua rappresentazione dei dilemmi etici affrontati dagli operatori umanitari.
Sul fronte indiano, il premio per il miglior esordio alla regia è stato conquistato da Karan Singh Tyagi per il film hindi "Kesari Chapter 2", mentre il riconoscimento per la migliore serie web è andato alla seconda stagione di "Bandish Bandits" di Prime Video, confermando la crescente rilevanza delle piattaforme streaming anche nel panorama dei festival più tradizionali.
La cerimonia conclusiva ha celebrato la diversità culturale indiana attraverso uno spettacolo che ha mescolato tradizioni folkloristiche, forme classiche ed espressioni artistiche contemporanee. Tra gli ospiti presenti, oltre alla giuria presieduta dal regista Rakesh Omprakash Mehra e al direttore del festival Shekhar Kapur, hanno partecipato star del calibro di Ranveer Singh e Rishabh Shetty. La componente mercato del festival, il WAVES Film Bazaar, si era conclusa qualche giorno prima dopo una settimana di incontri e trattative dal 20 al 24 novembre, consolidando l'IFFI come appuntamento cruciale non solo per la celebrazione cinematografica ma anche per l'industria dell'audiovisivo asiatico e internazionale.
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