Il mondo dell'entertainment è stato scosso dalla prematura scomparsa di James Van Der Beek, l'attore che per un'intera generazione di spettatori ha incarnato Dawson Leery in Dawson's Creek, la serie cult che ha definito l'adolescenza di milioni di ragazzi negli anni Duemila. Per chi è cresciuto con gli appuntamenti quotidiani su Italia 1 nel primo pomeriggio, dal lunedì al venerdì, Van Der Beek non era solo un attore: era il compagno silenzioso dei pomeriggi passati a fare i compiti, la voce di sottofondo mentre si telefonava agli amici con gli squilli, il volto familiare che ti accoglieva prima di uscire di casa. La sua morte rappresenta la fine di un'epoca in cui le serie TV si vivevano in modo radicalmente diverso, senza social dove commentare in tempo reale, senza piattaforme per recuperare gli episodi persi, ma con conversazioni animate tra i banchi di scuola la mattina prima delle lezioni.
All'epoca di Dawson's Creek, le discussioni più accese durante la ricreazione ruotavano tutte attorno a una domanda fondamentale: Joey Potter doveva stare con Dawson o con Pacey Witter? Gli schieramenti erano netti, le opinioni contrastanti, e per anni il dibattito ha continuato a dividere gli appassionati anche dopo la conclusione della serie. Quando i social network hanno iniziato a prendere piede, più di dieci anni dopo il finale, è emerso un fenomeno curioso: il primo piano di James Van Der Beek che piange disperato alla fine della seconda stagione, quando Joey sceglie di andarsene con Pacey, è diventato uno dei primi meme virali dell'era digitale.
Quel fotogramma del dolore di Dawson è stato per anni oggetto di scherno collettivo. In un'epoca in cui era comune sbeffeggiare pubblicamente l'instabilità emotiva degli uomini, molti vedevano il personaggio di Van Der Beek come un debole paranoico, un idealista troppo sensibile che mitizzava l'amore e coltivava sogni troppo grandi per lui. Pacey, al contrario, incarnava l'antitesi del classico macho dei telefilm adolescenziali, risultando per questo più attraente e "sano" agli occhi del pubblico. Ma con il passare degli anni, la percezione è cambiata: quella critica eccessiva nei confronti di Dawson si è rivelata ingiusta.
Nonostante fosse esagerato, eccessivo e iperbolico nelle sue reazioni con gli amici, i genitori e le fidanzate, c'era una certezza che tutti percepivano: Dawson non ti avrebbe mai lasciato solo. Era il porto sicuro al quale tornare, la costante in un mare di cambiamenti adolescenziali. E forse è proprio per questo che alla notizia della scomparsa di James Van Der Beek, tantissimi fan hanno scritto sui social di aver perso un pezzo della propria adolescenza, quell'adolescenza in cui lui, Joey e Pacey si cercavano, si inseguivano e si mollavano in un valzer sentimentale che li ha tenuti col fiato sospeso fino alla sesta stagione.
Anche se alla fine Joey ha scelto Pacey, il nome sul quale puntava la maggior parte delle ragazze, Dawson ha sempre rappresentato quella certezza a cui aggrapparsi. James Van Der Beek poteva apparire in qualsiasi ruolo, in qualsiasi serie o film successivo, ma per chi lo aveva conosciuto attraverso Dawson's Creek sarebbe sempre rimasto parte integrante di un periodo formativo, quello in cui si cresceva tra compiti, telefonate agli amici e pomeriggi davanti alla TV.
Oggi che non c'è più, ci rendiamo conto di quanto il tempo possa essere meschino e di quanto siano labili le certezze che pensavamo di avere. Quel meme di James Van Der Beek che piange mentre guarda Joey e Pacey allontanarsi esiste ancora online, ma sembra ormai appartenere a un'era lontana anni luce. Sapere che non ci sia più qualcuno su quel molo ad aspettare paziente il nostro ritorno fa male, ma forse significa anche essere finalmente diventati adulti, pronti a fare i conti con la fragilità della vita e con l'inevitabile passaggio del tempo che trasforma anche i nostri eroi adolescenziali in ricordi preziosi ma irrecuperabili.
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