Joaquín Cortés rivela: "Ho scoperto di essere malato"

Joaquín Cortés ha raccontato a Verissimo l'emergenza medica che ha rischiato di costargli la vita durante una giornata di lavoro a San Sebastian.

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Autore: Redazione ,
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Un momento di leggerezza che avrebbe potuto trasformarsi in tragedia: Joaquín Cortés, leggenda vivente del flamenco e icona della danza spagnola a livello mondiale, ha rivelato nel salotto di Verissimo i dettagli di un'emergenza medica che ha rischiato di costargli la vita. Il celebre ballerino e coreografo, classe 1969, ha raccontato a cuore aperto come una giornata di lavoro apparentemente ordinaria si sia trasformata in un incubo che lo ha costretto a mesi di recupero.

Il racconto dell'artista spagnolo ha gelato lo studio del talk show di Canale 5. Cortés stava per salire sul palco per la terza esibizione della stessa giornata a San Sebastian quando ha iniziato ad avvertire i primi segnali di malessere. "Ho iniziato a sentirmi un po' male e così sono andato all'ospedale", ha spiegato con lucidità il danzatore, che inizialmente aveva sottovalutato i sintomi pensando si trattasse di un semplice affaticamento.

La situazione è precipitata rapidamente non appena i medici hanno effettuato i primi controlli. I livelli di ossigeno nel sangue erano pericolosamente bassi, tanto da rendere impossibile qualsiasi esibizione. Il ricovero immediato è stato inevitabile, seguito da una serie di esami approfonditi che hanno rivelato una diagnosi seria: asma complicata da polmonite, una combinazione potenzialmente letale per chiunque, figuriamoci per un atleta della danza che fa del controllo del respiro la base della propria arte.

Probabilmente se fossi andato a esibirmi al terzo teatro a San Sebastian oggi non sarei stato qui

La confessione di Cortés ha messo in luce quanto il mondo dello spettacolo possa essere spietato, spingendo gli artisti oltre i limiti della resistenza fisica. Tre spettacoli in un solo giorno rappresentano un carico di lavoro estremo anche per un professionista del calibro del ballerino spagnolo, che da decenni incanta platee internazionali con la sua interpretazione innovativa e sensuale del flamenco tradizionale.

Il percorso di recupero è stato lungo e difficile. "Ci sono voluti mesi per riprendermi", ha ammesso l'artista, evidenziando come le conseguenze di quella crisi respiratoria abbiano richiesto un periodo di convalescenza ben più esteso di quanto inizialmente previsto. Per un danzatore abituato a controllare ogni muscolo del proprio corpo con precisione millimetrica, dover riconquistare gradualmente forza e resistenza deve essere stata una prova tanto fisica quanto psicologica.

Cortés, che ha rivoluzionato il flamenco portandolo su palcoscenici prestigiosi di tutto il mondo e contaminandolo con elementi di danza contemporanea, continua la sua carriera con rinnovata consapevolezza dell'importanza di ascoltare i segnali del proprio corpo, una lezione che ha condiviso con il pubblico di Verissimo come monito per tutti coloro che vivono sotto i riflettori.

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