Juliette muore in Silo? Come sopravvive e cosa le accade nella stagione 3

Juliette muore in Silo? Ecco come sopravvive alla pulizia, torna nel Silo 18 e cosa le accade nei primi episodi della stagione 3.

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Autore: Redazione ,
Serie TV
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No, Juliette Nichols non muore durante la pulizia e sopravvive anche all’incendio nel finale della seconda stagione. La protagonista di Silo, interpretata da Rebecca Ferguson, riesce a restare viva grazie prima al nastro di qualità applicato alla sua tuta e poi alla protezione della tuta da pompiere recuperata nel Silo 17. Nella terza stagione torna nel Silo 18, ma la sua sopravvivenza ha un prezzo: perde i ricordi, viene manipolata e diventa il principale bersaglio dell’Algoritmo. Attenzione: da qui seguono spoiler completi sulle stagioni 1 e 2 e sui primi tre episodi della stagione 3.

Juliette muore durante la pulizia?

La pulizia è presentata agli abitanti del silo come un incarico, ma funziona in realtà come una condanna a morte. Chi chiede di uscire viene mandato all’esterno con una tuta, pulisce la telecamera che permette alla popolazione di osservare il mondo e muore poco dopo. È ciò che accade anche ad Allison e Holston Becker.

Quando arriva il turno di Juliette, il rituale però si interrompe. La donna non crolla accanto ai corpi dei suoi predecessori: raggiunge il margine del cratere, supera la collina e scopre che il Silo 18 è soltanto uno dei numerosi silos costruiti nella zona. La sua sopravvivenza non dimostra che l’aria sia respirabile. Al contrario, è la sua tuta sigillata meglio delle altre a proteggerla abbastanza a lungo.

Come fa Juliette a sopravvivere alla pulizia?

Il dettaglio decisivo è il nastro termico. Nel corso della prima stagione Juliette aveva rubato del nastro a IT, scoprendo che il materiale era insolitamente scadente. Martha Walker comprende infine perché Bernard fosse tanto interessato a quell’episodio: quel nastro viene usato per sigillare le tute degli addetti alla pulizia e la sua scarsa qualità ne provoca rapidamente il cedimento.

Walker chiede quindi aiuto a Carla, che lavora in Supply. Il nastro destinato alla tuta di Juliette viene sostituito con quello più affidabile usato da Mechanical. I punti di giunzione della tuta, soprattutto intorno a polsi e caviglie, restano così sigillati più a lungo. È questo intervento a impedire che le sostanze tossiche penetrino immediatamente e a concedere a Juliette il tempo necessario per allontanarsi.

Non si tratta dunque di un’immunità speciale e neppure della prova che l’esterno sia sicuro. Juliette sopravvive perché la sua tuta non è stata sabotata dal nastro difettoso normalmente impiegato durante le pulizie.

Che cosa vede Juliette fuori dal Silo 18?

All’interno del casco Juliette vede un paesaggio verde e pieno di vita. L’immagine è però una registrazione artificiale: è la stessa veduta già comparsa nel vecchio filmato della pulizia di Jane Carmody. La proiezione serve a ingannare chi esce e a spingerlo a pulire la telecamera, nella speranza che anche gli abitanti possano vedere quel mondo rigoglioso.

Juliette riconosce l’inganno e non pulisce. Quando la proiezione del casco smette di nascondere la realtà, davanti a lei appare un ambiente desolato e costellato da altri silos. La menzogna non consiste quindi nel mostrare un paesaggio morto sul grande display interno: è il casco a trasformare temporaneamente la devastazione in un’illusione rassicurante.

Come torna Juliette nel Silo 18?

Nella seconda stagione Juliette trova rifugio nel Silo 17, quasi completamente spopolato dopo una ribellione terminata con l’apertura dell’airlock. Qui incontra Solo e scopre che alcune persone sono sopravvissute nei livelli inferiori.

Quando capisce che una rivolta nel Silo 18 potrebbe spingere gli abitanti a uscire, decide di tornare indietro. Per farlo recupera una tuta da pompiere conservata in una zona allagata del Silo 17. Dopo aver preparato e verificato l’equipaggiamento, affronta nuovamente l’esterno e raggiunge la sua casa.

Juliette pulisce la telecamera, ma questa volta il gesto serve a mostrare un avvertimento: «NOT SAFE DO NOT COME OUT», cioè “non è sicuro, non uscite”. La sua comparsa interrompe l’avanzata dei ribelli verso l’esterno. Per una ricostruzione più ampia del raccordo narrativo si può consultare il finale di Silo 2 spiegato.

Come sopravvive all’incendio con Bernard?

Nel finale della seconda stagione Juliette incontra Bernard Holland nell’airlock del Silo 18. L’apertura della porta interna attiva il ciclo di decontaminazione e la camera viene invasa dalle fiamme, lasciando apparentemente entrambi senza scampo.

La stagione 3 conferma che Juliette resta viva. La tuta isolante da pompiere la protegge dal fuoco durante i circa tre minuti trascorsi nella camera. L’equipaggiamento che le aveva permesso di attraversare l’esterno diventa quindi anche la ragione della sua seconda sopravvivenza. La versione raccontata pubblicamente nel silo attribuisce la successiva amnesia alla prolungata mancanza di ossigeno, ma gli episodi rivelano presto che questa è soltanto una parte della storia.

Che fine fa Juliette nella stagione 3?

Tre mesi dopo l’incendio, Juliette è diventata la sindaca del Silo 18. Il suo ritorno ha fermato la ribellione e l’ha trasformata in un simbolo di speranza. Juliette, tuttavia, non ricorda il proprio passato, gli amici di Mechanical, il periodo trascorso nel Silo 17 né ciò che ha visto all’esterno.

Robert Sims e Camille Sims sfruttano la sua popolarità per governare il silo dietro le quinte. Camille, diventata responsabile di IT, le mostra immagini costruite per imporle una falsa versione del viaggio e le somministra pillole presentate come vitamine. Sono in realtà farmaci che sopprimono la memoria, utilizzati seguendo le indicazioni dell’Algoritmo.

I medicinali cancellano i ricordi, ma non la natura investigativa di Juliette. Alcuni stimoli provocano brevi flashback e la donna avverte che la storia raccontatale non è coerente. Grazie a Walker, Patrick Kennedy e altri oppositori scopre di essere stata drogata, smette di ingerire le pillole e comincia a cercare Lukas Kyle, convinta che possa aiutarla a ricostruire ciò che è accaduto.

Juliette è viva alla fine degli episodi disponibili?

Sì, Juliette è ancora viva al termine del terzo episodio della stagione 3, ma si trova in coma. Durante la ricerca di Lukas nelle miniere rimane esposta al gas e perde conoscenza. È proprio Lukas, uscito dal suo nascondiglio, a salvarla prima di fuggire.

La situazione resta comunque critica. Dopo aver scoperto che Juliette ha smesso di assumere i farmaci e sta recuperando la propria autonomia, l’Algoritmo la identifica come la più grave minaccia per la stabilità del Silo 18 e comunica a Camille che deve essere eliminata.

Il suo destino definitivo nella terza stagione non è ancora verificabile: il finale non è disponibile al momento di questa ricostruzione. La risposta corretta, senza ricorrere agli eventi dei romanzi o a ipotesi, è quindi che Juliette non è morta. È sopravvissuta alla pulizia e all’incendio, ma negli episodi finora distribuiti giace in coma ed è diventata il bersaglio diretto del sistema che controlla il silo.

Immagine di copertina fornita da The Movie Database (TMDB). Questo prodotto usa le API di TMDB ma non è approvato o certificato da TMDB.

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