Kendrick Lamar trionfa ai Grammy 2026, ecco i vincitori

Bad Bunny vince Album dell'anno ai Grammy 2026, mentre Kendrick Lamar diventa il rapper più premiato nella storia della manifestazione con 24 riconoscimenti.

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Autore: Redazione ,
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La notte dei Grammy 2026 è entrata nella storia della musica con record che hanno riscritto i libri degli annali. Kendrick Lamar ha conquistato il titolo di rapper più premiato di sempre nella storia della manifestazione, superando il leggendario Jay-Z fermo a 25 statuette dorate. Il trionfo dell'artista di Compton è stato totale: oltre a entrare nel Guinness dei primati, ha portato a casa premi prestigiosi come Disco dell'anno con "luther" (in collaborazione con SZA) e Miglior album rap per GNX, arrivando a un bottino complessivo di oltre 24 riconoscimenti in una singola serata che ne ha consacrato definitivamente la leggenda.

Ma se Kendrick ha dominato il fronte hip hop, è stato Bad Bunny a prendersi la scena nella categoria più prestigiosa. Il fenomeno portoricano ha trionfato nella categoria Album dell'anno con DeBÍ TiRAR MáS FOToS, battendo pesi massimi come Tyler, The Creator, Lady Gaga e lo stesso Lamar. Un successo che assume contorni ancora più significativi considerando l'imminente performance al Super Bowl, evento che aveva già scatenato polemiche nella frangia più conservatrice d'America. Durante i suoi discorsi di ringraziamento, Bad Bunny non ha esitato a posizionarsi politicamente, aprendo con la formula "ICE out" e pronunciando gran parte del secondo intervento in spagnolo, in quella che è apparsa come una dichiarazione d'identità culturale davanti a milioni di spettatori.

Billie Eilish ha conquistato la Canzone dell'anno con "WILDFLOWER", scritta insieme al fratello e produttore Finneas O'Connell. Un riconoscimento che conferma ancora una volta il talento compositivo del duo che ha rivoluzionato il pop negli ultimi anni. Lady Gaga si è aggiudicata il Miglior album vocale pop con MAYHEM, mentre la sua "Abracadabra" ha dominato nelle categorie dance, vincendo come Miglior registrazione dance pop.

Bad Bunny ha aperto il discorso di ringraziamento per il miglior album di música urbana con la formula "ICE out", pronunciando gran parte del secondo intervento in spagnolo

Tra le sorprese della serata, Olivia Dean si è imposta come Miglior artista esordiente, battendo la concorrenza di KATSEYE, The Marias e la rivelazione pop Addison Rae. Nel panorama rock, i Turnstile hanno fatto incetta di premi con il loro album NEVER ENOUGH, mentre i leggendari The Cure sono tornati alla ribalta conquistando il Miglior album di musica alternativa con Songs Of A Lost World, a dimostrazione che il genio creativo di Robert Smith non conosce declino.

La serata ha celebrato anche l'eccellenza R&B con Leon Thomas che ha trionfato nella categoria Miglior album R&B con MUTT, mentre Kehlani si è aggiudicata la Miglior performance R&B con "Folded". Tyla ha confermato il suo status di stella emergente dell'afrobeat vincendo la Miglior performance musicale africana con "PUSH 2 START", in una categoria sempre più competitiva che ha visto in lizza artisti del calibro di Burna Boy, Davido e Wizkid.

Sul fronte country, Chris Stapleton ha dominato con "Bad As I Used To Be", mentre Jelly Roll ha portato a casa il premio per il Miglior album country contemporaneo con Beautifully Broken. La tradizione gospel è stata onorata da Cece Winans con "Come Jesus Come" insieme a Shirley Caesar, mentre Brandon Lake con Jelly Roll hanno vinto nella categoria musica cristiana contemporanea con "Hard Fought Hallelujah".

Nella categoria delle colonne sonore, Ludwig Göransson ha trionfato sia per la soundtrack di Sinners che per la composizione originale, consolidando la sua posizione come uno dei compositori più influenti di Hollywood. Il film musicale dedicato a John Williams, diretto da Laurent Bouzereau, si è aggiudicato il premio come Miglior film musicale, un tributo meritato al maestro che ha definito il sound del cinema moderno.

I Grammy 2026 hanno dimostrato ancora una volta come la musica latina continui a conquistare spazio nel mainstream, con Bad Bunny protagonista assoluto e Natalia Lafourcade vincitrice del Miglior album pop latino con Cancionera. La serata ha celebrato la diversità musicale in tutte le sue forme, dalla musica globale al reggae, dal jazz al bluegrass, confermando che l'industria musicale sta finalmente abbracciando una visione più inclusiva e rappresentativa del panorama sonoro contemporaneo.

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