Una storia d'amore vissuta nei vicoli di Laurel Canyon, tra pavimenti di terra battuta, lavanderie a gettoni e corse spericolate in Corvette su Mulholland Drive: Jamie Lee Curtis ha commosso il web con un tributo straordinariamente intimo dedicato a Robert Carradine, scomparso il 23 febbraio a 71 anni. L'attore, noto al grande pubblico per il franchise Revenge of the Nerds e per aver recitato in grandi western come The Cowboys, si è tolto la vita dopo una lunga battaglia contro il disturbo bipolare, come confermato pubblicamente dalla sua famiglia. La notizia ha scosso profondamente Hollywood, ma è stato il post della Curtis a trasformare un comunicato di lutto in qualcosa di molto più potente: la riscoperta di una storia d'amore dimenticata.
Sul suo profilo Instagram, la 67enne star di Halloween e Everything Everywhere All at Once ha ripercorso con parole cariche di affetto l'inizio improbabile di quella relazione: «L'ho conosciuto in diretta televisiva al The Dinah Shore Show, quando avevano riunito diversi attori di seconda generazione — quelli che oggi chiameremmo "nepo babies". Lui spostò le sedie per potersi sedere accanto a me e mi baciò, in diretta tv. Un buffo incontro romantico decisamente pubblico». Una scena che sembra uscita direttamente da una commedia romantica degli anni Settanta, e che invece era realtà.
Il racconto della Curtis si fa ancora più toccante quando entra in scena la figlia di Carradine, Ever, che all'epoca aveva soltanto tre anni ed era ricoverata nel reparto grandi ustionati dopo una terribile ustione da acqua bollente. «Una bambina avvolta nelle bende, con il sorriso più grande che abbia mai visto e gli occhi più belli», ha scritto l'attrice, ricordando come quel periodo nella casa di Laurel Canyon sia stato il suo primo vero apprendistato alla vita domestica, alla maternità adottiva e alla vita di coppia.
Nel post, Jamie Lee Curtis ha anche svelato una delle coincidenze più curiose di questa storia: Robert Carradine aveva avuto una relazione con Melanie Griffith, che anni dopo sarebbe diventata una delle sue migliori amiche. Ed è stata proprio Griffith a darle la notizia della morte dell'ex fidanzato. I fili della vita hollywoodiana, come spesso accade, si intrecciano in modi imprevedibili e quasi narrativi.
Non mancano nel racconto i dettagli più vividi e cinematografici: le passeggiate con la piccola Ever fino al market del Canyon, i vestitini piegati per la prima volta, e poi le corse in auto — «Bobby guidava veloce e spericolato una Corvette su Mulholland. È un puro miracolo se non ci siamo ammazzati». Un ritratto di gioventù californiana che sa di libertà, di rischio e di quell'incoscienza bella tipica dei vent'anni. La Curtis ha anche ricordato che Carradine recitò nel western The Long Riders al fianco di suo marito Christopher Guest, il regista e compositore britannico con cui è sposata dal 1984 e con cui ha avuto due figlie, Ruby e Annie.
Il tributo si chiude con una frase che è già diventata un piccolo capolavoro di commiato affettuoso: «Riposa nella velocità, nel senso dell'umorismo e nell'amore, Bobby». Non un addio formale, ma il saluto di qualcuno che ha condiviso un pezzo autentico di vita. La figlia Ever Carradine, oggi attrice affermata, è rimasta in contatto con la Curtis nel corso degli anni: quella bambina in bende che sorrideva in un reparto ospedaliero è diventata, nel tempo, un legame tenace e prezioso.
Il post ha ricevuto una valanga di reazioni commoventi da fan e colleghi, confermando ancora una volta la capacità della Curtis di connettersi con il pubblico in modo diretto e autentico — una qualità che le è valsa anche l'Oscar come Miglior Attrice Non Protagonista per Everything Everywhere All at Once nel 2023. Sul fronte professionale, l'attrice continua a essere una delle voci più riconoscibili di Hollywood, mentre la comunità dello spettacolo si stringe attorno alla memoria di Robert Carradine e alla sua famiglia.
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