Le ex Letterine difendono Gerry Scotti: "Il mito"

Vallette di Passaparola difendono Gerry Scotti dalle accuse di Fabrizio Corona su presunti rapporti intimi, smentendo categoricamente le insinuazioni.

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Autore: Redazione ,
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Il mondo dello spettacolo italiano si stringe attorno a Gerry Scotti dopo le pesanti accuse lanciate da Fabrizio Corona durante le ultime puntate del suo programma Falsissimo. L'ex re dei paparazzi ha sostenuto, senza fornire alcuna prova concreta, che il conduttore avrebbe intrattenuto rapporti intimi con le Letterine durante gli anni d'oro di Passaparola, il celebre game show che ha dominato gli ascolti di Canale 5 nei primi anni Duemila. Una serie di ex vallette del programma è però immediatamente scesa in campo per difendere lo storico presentatore Mediaset, smontando categoricamente le insinuazioni di Corona.

La prima a rompere il silenzio è stata Ludmilla Radchenko, che sui social ha espresso tutta la sua indignazione per essere stata coinvolta nella vicenda. L'ex Letterina ha condiviso uno stralcio di conversazione con Corona stesso, mostrandosi furiosa per il coinvolgimento nella polemica, per poi dedicare parole di stima incondizionata a Scotti: "Toccatemi tutto, ma non Gerry! Nella mia memoria rimane un grande uomo d'onore. Fiera di aver lavorato al tuo fianco", ha scritto nelle Instagram Stories. In un video pubblicato successivamente, Radchenko ha voluto essere ancora più esplicita, smentendo categoricamente le presunte dinamiche di ricatto descritte da Corona.

"Vi posso confermare che la situazione e l'atmosfera vissuta durante la mia esperienza di Passaparola era pulita", ha dichiarato la showgirl nel filmato. "Gerry per me ha sempre rappresentato quell'immagine sana, da grandissimo professionista e uomo super rispettoso e rispettato nell'ambiente. Era il nostro mito così rimane per me". Parole che si aggiungono a quelle di Cristina Cellai, che ha raccontato al Corriere della Sera di aver sempre considerato il conduttore "come un padre", escludendo qualsiasi comportamento inappropriato.

Gerry per me ha sempre rappresentato quell'immagine sana, da grandissimo professionista e uomo super rispettoso

Anche Alessia Fabiani, uno dei volti più iconici della trasmissione, ha voluto esprimere la sua solidarietà al presentatore ricondividendo su Instagram le sue dichiarazioni al Corriere della Sera. Vincenza Cacace, che ha collaborato con Scotti sia a Passaparola che successivamente a La Corrida, ha confermato il ritratto emerso dalle testimonianze delle colleghe: "Voglio dire che ho lavorato con Gerry diversi anni ed è una persona perbene, un professionista serio e mai ha avuto comportamenti inadeguati nei miei confronti".

Dal canto suo, Gerry Scotti ha risposto alle accuse con la compostezza che da sempre lo contraddistingue, affidando al Corriere della Sera una riflessione lucida sui meccanismi dei social media: "Ho una discreta dimestichezza nell'uso dei social e in questi anni ho potuto constatare di persona che le buone notizie o le verità vengono accolte tiepidamente. Passano inosservate, mentre le fake news hanno un riscontro ben più rilevante. Ancora di più lo hanno le menzogne dette per ragioni di lucro".

Il conduttore ha sottolineato come l'amarezza non riguardi solo la sua persona, ma soprattutto le ex Letterine coinvolte ingiustamente nello scandalo mediatico: "Basterebbe sentire le dirette interessate, chiedere a loro e sono sicuro che all'unanimità direbbero che le dichiarazioni che sono circolate sono false. L'amarezza che provo non è solo per me, nessuno ha pensato alle ragazze". Un appello che ha trovato risposta immediata e unanime da parte delle professioniste che hanno lavorato al suo fianco durante quegli anni di successo televisivo, confermando un clima di lavoro professionale e rispettoso che ha segnato un'epoca della televisione italiana.

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