Le password più usate dagli italiani da evitare

Milioni di italiani proteggono account di streaming e social con password banali che possono essere violate in meno di un secondo da hacker esperti.

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Autore: Redazione ,
Attualità
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Nel mondo digitale contemporaneo, dove streaming, social network e servizi online dominano la nostra quotidianità, la sicurezza delle password rappresenta un tallone d'Achille sempre più preoccupante. Una recente indagine condotta da Truffa.net ha rivelato dati allarmanti: milioni di utenti italiani continuano a proteggere i propri account Netflix, Disney+, Spotify e social media con combinazioni talmente banali che un hacker esperto potrebbe violarle in meno di un secondo. E se pensate che questo non vi riguardi, preparatevi a scoprire che forse anche voi siete nella lista nera delle password più vulnerabili.

Secondo uno studio di Nordpass, ogni persona gestisce in media 168 password per uso personale e ben 87 per questioni professionali. Un arsenale di credenziali che dovrebbe garantirci sicurezza, ma che spesso si rivela un castello di carta. L'analisi italiana mostra infatti come la password più utilizzata e violata nel nostro Paese sia la tristemente celebre 123456, compromessa oltre 132 milioni di volte. Al secondo e terzo posto della classifica troviamo le sue varianti gemelle: 123456789 e 12345678, sequenze che condividiamo con il resto del mondo in una sorta di campionato globale dell'ingenuità digitale.

Ma la creatività degli italiani nel scegliere password deboli non si ferma ai numeri. L'orgoglio campanilista e la passione calcistica ci tradiscono regolarmente: tra le credenziali più hackerate spuntano infatti napoli, milano, palermo, juventus, acmilan e fiorentina. Come se affidare la sicurezza del proprio account streaming ai colori della squadra del cuore fosse una buona idea per proteggere le proprie maratone seriali su Netflix o gli abbonamenti a DAZN.

Anche i nomi propri rappresentano una scelta pericolosamente popolare: andrea è stato violato oltre 510 mila volte, seguito da antonio e alessandro nella classifica delle prime quindici password più compromesse in Italia

Particolarmente curioso è il fenomeno delle password ispirate alle celebrità del mondo dello spettacolo e della musica. Nonostante la loro evidente vulnerabilità, migliaia di italiani hanno deciso di affidare la sicurezza dei propri dati a nomi come delpiero, con oltre 80 mila violazioni registrate, seguito da amadeus e linobanfi. La lista delle star utilizzate come chiave d'accesso include anche maldini, mina, mahmood e pippobaudo, in un singolare mix tra nostalgia calcistica, Festival di Sanremo e icone della televisione italiana che però non offre alcuna protezione reale contro i cybercriminali.

Come sottolinea Eli Carosi, redattrice e fact checker di Truffa.net, la vulnerabilità non è solo una questione tecnologica ma soprattutto di abitudini sbagliate. L'uso di combinazioni banali o ripetute su più piattaforme facilita enormemente il lavoro degli hacker, che si affidano a strumenti automatizzati capaci di testare migliaia di opzioni al secondo. Quando si tratta di proteggere l'accesso ai propri account su Prime Video, Disney+, HBO Max o ai profili social, la pigrizia digitale può costare cara.

La soluzione al problema richiede un cambio radicale di approccio. Gli esperti raccomandano innanzitutto di creare password lunghe e complesse, composte da lettere maiuscole e minuscole, numeri e simboli, evitando qualsiasi riferimento personale facilmente riconducibile. Carosi suggerisce inoltre di ricorrere a un gestore di password professionale: "Questi strumenti permettono di conservare tutte le credenziali in sicurezza senza doverle memorizzare o annotare su supporti non protetti. L'autenticazione a più fattori aggiunge poi un livello extra di protezione, richiedendo un codice temporaneo oltre alla password, rendendo molto più difficile l'accesso agli hacker".

Fondamentale è anche adottare una password diversa per ogni singolo account. Utilizzare la stessa combinazione per Netflix, l'home banking, l'email e i social network equivale a lasciare tutte le porte di casa aperte con la stessa chiave: se un malintenzionato la ottiene, ha accesso a tutto il vostro mondo digitale. Nel 2025, con l'espansione continua delle piattaforme streaming, dei servizi on-demand e degli abbonamenti digitali, proteggere correttamente i propri dati non è più un'opzione ma una necessità imprescindibile per chiunque voglia godersi in sicurezza il meglio dell'entertainment online.

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