Les Humanoïdes Associés chiude la filiale USA

Humanoids Corporation, divisione statunitense dell'editore francese Les Humanoïdes Associés, ha dichiarato bancarotta.

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Autore: Redazione ,
Libri e fumetti
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La storica casa editrice francese Les Humanoïdes Associés, fondata nel 1974 da giganti del fumetto europeo come Mœbius, Jean-Pierre Dionnet, Philippe Druillet e Bernard Farkas, sta attraversando una crisi senza precedenti che coinvolge sia la sede statunitense che quella originaria francese. La società, che ha rivoluzionato il panorama del fumetto d'autore europeo grazie alla leggendaria rivista Métal Hurlant – punto di riferimento per generazioni di artisti e fonte d'ispirazione per la versione americana Heavy Metal – si trova ora ad affrontare il fallimento su entrambe le sponde dell'Atlantico.

La filiale americana, operativa dagli anni Novanta con l'obiettivo di diffondere il fumetto europeo sul mercato nordamericano, ha recentemente depositato una richiesta di Chapter 7 bankruptcy, la procedura fallimentare prevista dall'ordinamento giuridico statunitense che comporta la liquidazione completa degli asset. A differenza del Chapter 11, che mira al risanamento aziendale e alla continuità operativa, questa forma di bancarotta sancisce la fine definitiva delle attività attraverso la vendita dei beni rimasti per ripagare i creditori.

L'azienda ha cambiato denominazione in HC Wind Down Corporation, un nome che già nella sua formulazione suggerisce la chiusura imminente. Nei documenti ufficiali depositati, la società ammette esplicitamente di non disporre di risorse sufficienti per soddisfare le richieste dei creditori. Un ultimo tentativo di salvataggio era stato effettuato a gennaio con una procedura di Chapter 11, ma il tentativo di riorganizzazione si è rivelato infruttuoso.

La crisi colpisce una delle realtà più influenti del fumetto europeo

La struttura proprietaria della divisione americana risultava complessa: Humanoids Holding Sarl, con sede in Lussemburgo, controllava il 79,5% delle quote, mentre il restante 20,5% apparteneva a Primer Entertainment, società di Los Angeles attiva nel settore dell'intrattenimento. Quest'ultima era stata costituita nel 2018 specificamente per sviluppare adattamenti cinematografici e televisivi delle proprietà intellettuali contenute nel catalogo Humanoids.

Tra i progetti più ambiziosi annunciati da Primer Entertainment spiccava l'adattamento cinematografico de L'Incal, capolavoro firmato da Alejandro Jodorowsky e Mœbius, con la regia affidata a Taika Waititi. L'annuncio risale al 2021, ma da allora il silenzio sul progetto è stato totale, senza alcun aggiornamento significativo sullo stato di avanzamento della produzione.

Un fattore determinante nel deterioramento finanziario della filiale americana è stata la crisi di Diamond Comics, il principale distributore di fumetti negli Stati Uniti, anch'esso in procedura di Chapter 11. Il collasso della rete distributiva ha colpito duramente Humanoids Corporation, già in difficoltà nel posizionarsi su un mercato dominato dai supereroi Marvel e DC.

La procedura di Chapter 7 comporta anche il blocco automatico di eventuali azioni legali o richieste di risarcimento da parte dei creditori, una protezione che consente alla società di procedere con la liquidazione ordinata senza ulteriori complicazioni giudiziarie. Tuttavia, le prospettive per chi vanta crediti verso l'azienda appaiono decisamente poco incoraggianti.

La situazione non è migliore in Francia, dove durante l'estate scorsa anche la sede originaria di Les Humanoïdes Associés è entrata in liquidazione giudiziaria. Questa procedura, prevista dal diritto francese, certifica ufficialmente l'impossibilità per l'azienda di far fronte ai debiti con i beni disponibili, configurando uno scenario di insolvenza strutturale che rispecchia quanto sta accadendo oltre oceano.

Il declino di una realtà editoriale così significativa rappresenta una perdita culturale rilevante per l'intero settore del fumetto d'autore. L'eredità di Métal Hurlant e degli artisti che hanno fatto la storia di questa casa editrice rimane indelebile, ma il futuro del marchio appare ora estremamente incerto, con il catalogo e i diritti destinati probabilmente a essere acquisiti da altri editori nel corso delle procedure di liquidazione.

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